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"Prigioniero di me stesso": il viaggio nell'animo degli autistici commuove la prefettura

Il prefetto Filippo Romano e l’associazione vitAutismo hanno voluto accendere, ancora una volta, i riflettori sulla solitudine dalle istituzioni e sulla carenza di servizi e strutture adeguate

Non è stato il balbettio di un folle che non ne vuole sapere dei suoi simili, ma una sorta di richiesta d'aiuto urlata da un mondo oscuro e incomprensibile. L'attore agrigentino Salvatore Rancatore, con la regia di Matteo Tarasco, ha fatto fare - a tutti i presenti nell'alloggio prefettizio - un viaggio nell'anima di chi soffre di autismo: un mondo dove la solitudine supera i confini della nostra immaginazione. "Prigioniero di me stesso" è stato messo in scena, questo pomeriggio, ad un mese dalla celebrazione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo. 

prigioniero di me stesso

Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’associazione vitAutismo e la prefettura di Agrigento che ha voluto accendere, ancora una volta, i riflettori sull’autismo e sulle famiglie che vivono l’autismo ogni giorno nella solitudine delle istituzioni e nella carenza di servizi e strutture adeguate. La raccolta di testi, un insieme di comunicazioni personali e familiari, poesie, lettere e riflessioni hanno toccato il cuore di quanti hanno assistito alla rappresentazione. 

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