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Presepe Montaperto:  Premiati i presepi artigianali

Presepe Montaperto: Premiati i presepi artigianali

Presepe Montaperto: Premiati i presepi artigianali

Il concorso, promosso dal direttore organizzativo Nino Amato, è alla sua prima edizione. Primo...

Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, insieme all’assessore Luca Spinnato e ad altri consiglieri comunali, hanno consegnato  le targhe di riconoscimento della prima edizione del concorso “Presepi artigianali”, promossa da Nino Amato, direttore organizzativo del Presepe vivente di Agrigento a Montaperto.

In gara 11 presepi artigianali e due fuori concorso. Primo posto ex aequo per l’istituto Itc "Foderà" di Agrigento e l’associazione Nuove ali - associazione italiana sindrome di Touret. Secondo posto per l’istituto comprensivo "Don Lorenzo Milani" di Palma di Montechiaro. Gli altri presepi in gara sono stati realizzati dai seguenti istituti scolastici: istituto comprensivo "Garibaldi", secondo circolo "San Giovanni Bosco" di Agrigento, quarto circolo "Alessio Di Giovanni", istituto comprensivo "Vivaldi" di Porto Empedocle, istituto "Quasimodo" di Giardina Gallotti, istituto "Quasimodo" di Villaseta Montaperto, Itg "Brunelleschi" di Agrigento e Comunità di San Giacomo. Fuori concorso, invece, i presepi degli artisti Alfonso La Rocca e Rosa Morreale.

Alla cerimonia di premiazione, presentata da Gabriella Omodei, svolta nel cortile all’interno del presepe, erano presenti numerosi  spettatori che contemporaneamente visitavano il presepe. Il 6 gennaio è l’ultima giornata di questo importante evento con il suggestivo arrivo dei Re Magi alle 18.

“Possiamo già annunciare il nostro consuntivo – dichiara Nino Amato – che è estremamente positivo. Non mi riferisco solamente alle centinaia di persone che nei giorni di apertura hanno affollato il presepe, ma al mio staff di collaboratori cha hanno lavorato con amore e dedizione, soprattutto perché l’obiettivo prefissato è stato raggiunto: avvicinare le persone alla vera cristianità e al contempo far conoscere ai bambini gli stili di vita antichi, dove tutto ciò che si aveva era pari a niente e si viveva ugualmente felici. E’ stata anche occasione per lanciare un messaggio di solidarietà tra i popoli: per una sera, infatti, il Bambinello nella grotta era di colore, perché non ci devono essere discriminazioni. Noi crediamo nell’integrazione e nel sostegno di chi, per bisogno e disperazione, lascia la propria terra per cercare conforto altrove, anche a costo della propria vita. Ecco che il presepe non è solo degustazioni o belle coreografie ma è prima di tutto un messaggio importante che anche quest’anno siamo riusciti a trasmettere. Un ringraziamento va agli sponsor che hanno capito il nostro scopo e al sindaco Marco Zambuto che ci hanno sostenuti per realizzare tutto ciò il pubblico ha potuto toccare con mano durante queste festività natalizie”.

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