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Da sinistra, al tavolo Andrea Messina, il prefetto Nicola Diomede e il prefetto Santi Giuffrè

Da sinistra, al tavolo Andrea Messina, il prefetto Nicola Diomede e il prefetto Santi Giuffrè

Antimafia ad Agrigento, presentata l'associazione "Libero Futuro"

Il commissario nazionale antiracket, prefetto Santi Giuffrè: "Non soffermarsi solo sui certificati antimafia". Il prefetto Diomede: "Il fenomeno criminale esiste e le devianze criminali nuocciono all'economia"

Una nuova realtà antiracket, composta soltanto da operatori economici del territorio, che si impegna - tra le tante cose - a dare sostegno morale agli imprenditori della provincia che denunciano le estorsioni e la mafia. E' stata presentata stamani, nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di don Pino Puglisi, l'associazione "Libero Futuro" Agrigento, dedicata a Libero Grassi e presieduta dal giovane professionista agrigentino Andrea Messina.

Alla presentazione, svoltasi nei locali della Prefettura di Agrigento, hanno partecipato il prefetto della Città dei Templi, Nicola Diomede, il commissario nazionale antiracket, prefetto Santi Giuffrè, i rappresentanti della Federazione nazionale delle associazioni antiracket (FAI), Tano Grasso e Giuseppe Scandurra, e i vertici delle forze dell'ordine della provincia di Agrigento ed Enna.

"Il nostro paese - ha detto il prefetto Diomede - sta soffrendo maledettamente la crisi. Tra tutte le sue pieghe, la presenza di devianze criminali dà ulteriori colpi negativi al nostro tessuto economico. Il fenomeno criminale esiste e le devianze criminali nuocciono all'economia. Per questo motivo il messaggio che intendiamo far partire oggi è che bisogna lottare per la legalità e il rispetto delle regole. Oggi, grazie all'associazione Libero Futuro, gli operatori economici sanno che in caso di denuncia non verranno lasciati soli".

"Ogni volta che nasce una nuova associazione antiracket - ha detto il commissario nazionale antiracket, prefetto Santi Giuffrè - assistiamo ad una svolta culturale. Oggi siamo nella Prefettura di Agrigento, nel tempio dello Stato in questo territorio, per dimostrare alla luce del sole quello che siamo e quello che vogliamo diventare. Ma le associazioni e lo Stato devono continuamente osservare e annusare il territorio, non soffermandosi solo sull'acquisizione dei 'certificati'. Bisogna tenere il territorio sotto controllo per capire chi pratica e semina realmente il verbo della legalità".

"Oggi – ha dichiarato Andrea Messina - si capitalizza il lavoro pluriennale di quelle forze sane che a livello locale vogliono vivere un presente fatto di libertà di costruire il proprio futuro. Per questo l'associazione, come ha già concretamente dimostrato, è e sarà fino in fondo al fianco di tutti coloro che insieme a noi scelgono senza se e senza ma il rispetto delle regole". L'associazione "Libero Futuro" si rafforzerà ancor di più in una cornice maggiormente ampia che comprenderà anche gli operatori economici delle provincie di Caltanissetta ed Enna.

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