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Una veduta del porto di Lampedusa

Una veduta del porto di Lampedusa

Nobel per la Pace, speranze svanite: Lampedusa non ce l'ha fatta

A lanciare un appello, nelle scorse settimane, era stato il regista di "Fuocoammare" Gianfranco Rosi, premiato con l'Orso d'oro al festival di Berlino

Lampedusa non ce l’ha fatta. Il Premio Nobel per la pace va al presidente colombiano Jose Manuel Santos. Il Comitato per il Nobel norvegese lo ha premiato per "il suo sforzo risoluto per mettere fine al conflitto durato 52 anni" con le Farc.

Speranze svanite, dunque. Il simbolo dell'accoglienza non è riuscito ad imporsi, è stato preferito il tributo al popolo colombiano ed alle sue vittime.

Lampedusa era fra i 376 candidati, di cui 228 persone e 148 organizzazioni, al Nobel. A lanciare un appello, nelle scorse settimane, per Lampedusa era stato il regista di "Fuocoammare" - che ha vinto l'Orso d'oro al festival di Berlino - Gianfranco Rosi.

L'idea della candidatura di Lampedusa, dopo le stragi del 3 ed 11 ottobre del 2013, è stata lanciata dal settimanale L'Espresso che, in pochi giorni, raccolse 55.909 firme di lettori e sostenitori. L'isola, simbolo dell'accoglienza, venne ufficialmente candidata al premio Nobel 2014. Una candidatura che, allora, venne commentata dall'allora presidente del Consiglio Enrico Letta come "un messaggio di speranza per i diritti umani e per la legalità nel Mediterraneo".

Il premio non può essere genericamente assegnato agli abitanti di un paese, per questo motivo - già negli anni passati - venne suggerito il Comune, cioè l'istituzione che meglio rappresenta il popolo.     

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