rotate-mobile
Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Premio "Empedocle": insigniti gli uomini della legalità, solidarietà e del dialogo

Al teatro Pirandello consegnati i riconoscimenti a Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al Khoei, fra Eugenio Alliata, Pasquale Pistorio, al generale di corpo d’armata Luciano Portolano, al prefetto Filippo Dispenza e a Massimo Achini

Il premio internazionale "Empedocle" per le scienze umane è stato consegnato - al teatro Pirandello - a Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al Khoei, a fra Eugenio Alliata, a Pasquale Pistorio e al generale di corpo d’armata Luciano Portolano. Prestigiosi riconoscimenti anche al direttore della direzione centrale Affari generali della Polizia di stato Filippo Dispenza ed al presidente del centro sportivo italiano di Milano Massimo Achini. Si è conclusa così la quattro giorni voluta dall'accademia di studi Mediterranei che, sotto l’impulso del presidente onorario Assuntina Gallo Afflitto, ha prima organizzato il Forum internazionale “Lampedusa ieri e oggi: uomini in cammino” - che si è occupato del delicato tema delle migrazioni - e poi la cerimonia di dedicazione di cinque alberi ad altrettante personalità nel “Giardino dei giusti”.

Premio Empedocle, la premiazione

"Agrigento riconosce i meriti di tutti coloro che si distinti. Ma è anche un senso di accoglienza di questa città nei confronti di uomini e donne importanti" - ha evidenziato il prefetto Nicola Diomede - . La ventiquattresima edizione del premio internazionale "Empedocle" è stata aperta dal presidente dell'Accademia Diego Galluzzo e dopo i saluti del sindaco Lillo Firetto sono intervenuti: Assunta Gallo Afflitto, presidente onorario dell'accademia; Carmelina Volpe, commissario straordinario del Consiglio del Parco archeologico; monsignor Carmelo Ferraro, arcivescovo emerito dell'Arcidiocesi; il cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio consiglio per i testi legislativi; Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al-Koein, segretario generale "Al-Koei institute" Iraq; monsignor Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia università Lateranense; frà Eugenio Alliata, archeologo del monte Nebo; Paolo Arullani, presidente university foundation Rome biomedical campus; Pasquale Pistorio, fondatore della "Pistorio foundation"; Roberto Lagalla, già rettore dell'università di Palermo e assessore regionale all'Istruzione; Giovanni Fiandaca, direttore del dipartimento di studi europei dell'università di Palermo, Luciano Portolano, generale di corpo d'armata dell'Esercito; il prefetto di Agrigento Nicola Diomede, il prefetto Filippo Dispenza, direttore della direzione centrale Affari generali della polizia di Stato; Vincenzo Fazio, presidente del comitato scientifico dell'accademia di Studi Mediterranei e Mario Achini, presidente del Csi di Milano. 

LE VIDEO INTERVISTE. Il prefetto Dispenza: "Orgoglioso delle mie radici"

Poi si è passato alle premiazioni. Per la prima sezione - "Dialogo interreligioso" - il premio è stato consegnato a Sayyed Jawad Mohammed Taqi Al Khoei, nato nel 1980 a Najaf dalla famiglia del leader spirituale dei musulmani sciiti. Nel 1994 venne ucciso il padre e lui dovette emigrare in Iran dove intraprese gli studi islamici che continuò poi al rientro in patria nel 2003. E’ firmatario dell’iniziativa “Parola comune” tra musulmani e cristiani e nel 2012 ha ricevuto un importante premio per la pace. E’ anche presidente dell’Unesco per lo sviluppo degli studi di dialogo interreligioso all’università di Kufa. E su questo dialogo ha puntato, nel 2013, per lanciare un apposito consiglio iracheno. E’ considerato tra i 500 musulmani più influenti al mondo.

Nella sezione “Il bene culturale nell’archeologia Sacra, dal monte Nebo al luogo del Battesimo di Gesù” è stato insignito l’archeologo fra Eugenio Alliata, frate francescano della provincia di San Bonaventura in Piemonte, è originario della provincia di Bolzano. Conseguì la laurea in archeologia alla Biblico Bible School in Gerusalemme nel 1982. Ha partecipato a numerose campagne di scavo ed è autore di numerose pubblicazioni ed articoli. E’ considerato il più grande esperto di archeologia del cristianesimo primitivo in Palestina. E' docente agli studi biblici francescani di Gerusalemme e direttore del museo archeologico di flagellazione al monastero della via dolorosa della stesso città.

Per la sezione "Umanità e solidarietà", il premio è stato assegnato a Pasquale Pistorio, nato ad Agira nel 1936. Laureatosi in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1963, nel 1967 divenne direttore marketing alla Motorola dove divenne vicepresidente e ricoprì vari incarichi di livello internazionale. Nel 1980 rientrò in Italia ed assunse la guida del gruppo SGS che, fondendosi con la Thomson, divenne STMicroelectronics, che sotto la sua guida scalò la classifica mondiale delle principali società di semiconduttori. Nel 2005 lasciò la guida della società divenendone presidente onorario e fondò la Pistorio foundation, organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra, con lo scopo di fornire assistenza nel campo della salute, della nutrizione e della educazione, sia attraverso l’aiuto diretto che attraverso donazioni, sostegno finanziario e carità umana, fornendo assistenza ai bambini. E’ stato anche vicepresidente di Confindustria e presidente di Telecom Italia nel 2007.

Nella sezione "Paolo Borsellino", il premio è andato a un agrigentino che ha raggiunto risultati più che brillanti nella carriera militare. Si tratta del generale di corpo d’armata Luciano Portolano che vanta un curriculum invidiabile: dopo aver frequentato l’accademia militare di Modena e la scuola di applicazione a Torino si è laureato in Scienze strategiche ed i master in “Gestione integrata e Sviluppo delle risorse umane” e in “Scienze strategiche”. Dopo aver comandato il 18° battaglione bersaglieri e il 18° reggimento dei fanti piumati, dal 10 settembre 2010 al 10 settembre 2012 ha comandato la brigata meccanizzata Sassari. In precedenza era stato addetto militare all’ambasciata italiana a Londra. Numerosi gli incarichi svolti allo Stato maggiore, ma la parte più rilevante della sua carriera sono le missioni all’estero: Iraq, Kwait, Macedonia, Kossovo, Herat, Afghanistan, Libano dal luglio 2014 al 18 luglio 2016. Dallo scorso settembre capo di Stato maggiore dell’Allied Joint Fofce Command della Nato a Napoli. Numerosi le onorificenze ed i riconoscimenti che gli sono stati assegnati, sia in Italia che all’estero.

Prestigiosi riconoscimenti sono stati consegnati anche al direttore della direzione centrale Affari generali della polizia di Stato Filippo Dispenza ed al presidente del centro sportivo italiano di Milano Massimo Achini.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Premio "Empedocle": insigniti gli uomini della legalità, solidarietà e del dialogo

AgrigentoNotizie è in caricamento