menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(foto ARCHIVIO)

(foto ARCHIVIO)

Beni confiscati alla mafia, occhi puntati sull'utilizzo del patrimonio

Si è ricostituito in Prefettura il nucleo di supporto all’Agenzia nazionale dei beni e ha rilevato alcune "criticità"

Beni confiscati alla criminalità organizzata, si lavora per far sì che i patrimoni sottratti alle mafie possano effettivamente essere destinati al tessuto produttivo.

E' stata riavviata in Prefettura ad Agrigento, infatti, l’attività del nucleo di supporto all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che, durante una riunione svoltasi nei giorni scorsi ha affrontato, dice una nota "specifiche situazioni di criticità connesse ad alcuni beni confiscati in via definitiva e già destinati".

Quali criticità al momento non è stato indicato, per quanto nel tempo le cronache abbiano più volte evidenziato come spesso i Comuni non mettano a bando i beni loro consegnati dopo l'effettiva confisca o come i bandi poi finiscano deserti. Non solo: nel recente passato associazioni come "A Testa alta" hanno denunciato che molti Comuni non rendessero disponibili gli elenchi dei beni in loro possesso, rendendo quindi impossibile anche un'attività di controllo di tipo "civico".

Non stranizza quindi leggere che il Nucleo di supporto abbia deciso di ripartire con una "puntuale attività di monitoraggio con gli Enti locali destinatari di beni confiscati, in ordine all’effettivo impiego dei citati beni verificandone, altresì, la coerenza dell’uso rispetto ai fini sociali ed istituzionali sottesi alla destinazione".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Apre lo "Sportello di ascolto solidale": aiuterà anche le famiglie

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento