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Il Tar

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Società colpita da interdittiva perde appalto: il Tar ribalta tutto

Si tratta di una impresa agrigentina che avrebbe dovuto svolgere lavori ad Alcamo

La società era colpita da un provvedimento interdittivo della Prefettura e non poté avviare dei lavori già appaltati di manutenzione ordinaria della viabilità interna ed esterna del Comune di Alcamo: il Tar ribalta tutto. L'ufficio territoriale del Governo aveva adottato nei confronti di un'impresa un provvedimento interdittivo, ritenendo sussistente il rischio di un condizionamento dell’impresa da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento interdittivo era fondato su una sentenza di condanna resa in primo grado nei confronti del padre e del fratello della legale rappresentante della società per il reato di turbata libertà degli appalti.

La società proponeva un ricorso davanti al Tribunale amministrativo regionale con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, per l’annullamento previa sospensione del provvedimento interdittivo, che è stato effettivamente annullato giacché il giudice amministrativo ha ritenuto che lo stesso fosse carente di motivazione circa la possibilità che l’attività d’impresa possa essere condizionata dalla criminalità mafiosa. Ma questo non è bastato al Comune di Alcamo - presso cui la società avrebbe dovuto svolgere i lavori - per riammettere l'impresa alle operazioni in questione, giacché lo stesso sosteneva che l'ordinanza del Tar non aveva effetto sull'ente. Anche in questo caso il giudice amministrativo ha dato ragione all'impresa  ritenendo che il pronunciamento cautelare del Tar "non possa limitarsi alle sole parti del giudizio ma a tutte le amministrazioni destinatarie del provvedimento prefettizio sospeso". Il giudizio di merito si terrà a settembre.

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