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Il procuratore capo, Renato Di Natale

Il procuratore capo, Renato Di Natale

Prescrizione per gli imputati del processo "Ospedale", la Procura: "Aspettiamo le motivazioni"

Nota dei magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento, diretti dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo, che spiegano la sentenza di non doversi procedere per prescrizione

"Molti quotidiani, con approssimazione tecnica ai limiti della mistificazione, titolano le notizie, concernenti la conclusione del dibattimento penale relativo ai fatti inerenti la costruzione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, scrivendo  - testualmente – che gli imputati sarebbero stati tutti assolti dal Giudice Monocaratico del Tribunale di Agrigento. Una tale affermazione è del tutto priva di fondamento". Lo scrivono i magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento, diretti dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo, precisando così la sentenza di non doversi procedere per prescrizione. 

"Dalla, agevole, lettura del dispositivo della sentenza emessa dal Tribunale di Agrigento il 24 luglio 2013 - scrivono in una nota dagli uffici di via Mazzini - emerge che per le principali fattispecie di truffa aggravata e di falso ideologico per induzione dei certificati di collaudo tecnico amministrativo è stata emessa sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione e non di assoluzione nel merito con riferimento a Antonio Raia - direttore dei lavori - Marco Campione - impresa TECNOFIN - e Francesco Lusco - collaudatore statico per i lavori di ampliamento e completamento -. Pertanto, ancorché prescritti, nella realizzazione dell'ospedale di Agrigento sono stati perpetrati reati di truffa e falso ideologico, a conferma della bontà dell'impianto accusatorio della Procura della Repubblica di Agrigento. Prova ne è la dichiarazione di falsità di tutti i certificati di collaudo tecnico amministrativo. Nel caso in cui la sentenza di primo grado dovesse passare in giudicato, l'ospedale di Agrigento diverrebbe per ciò solo una struttura priva di collaudo. In ogni caso si attendono le motivazioni della sentenza per valutare l’eventuale appello".

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