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Lunedì, 26 Settembre 2022
Tribunale / Sciacca

Precipitò nella tromba dell'ascensore, cinque rinvii a giudizio per omicidio colposo

Il caso è quello della morte di Ignazio Puleo, di 72 anni, ingegnere, originario di Sciacca che risiedeva a Milano

Il gup del tribunale di Sciacca, Dino Toscano, ha disposto cinque rinvii a giudizio per omicidio colposo. Il caso è quello della morte di Ignazio Puleo, di 72 anni, ingegnere, originario di Sciacca che risiedeva a Milano, precipitato nel maggio 2019 dalla tromba dell'ascensore di un noto immobile commerciale di contrada Bordea, a Sciacca, nel quale sono ubicate più aziende. La Procura, rappresentata dal sostituto Michele Marrone, ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di Paolo Toto, titolare di una delle aziende, difeso dagli avvocati Ignazio Bivona e Paolo Toto; Giacomo Sala, Domenico Pileri, Antonio Sala e Giuseppe Caracappa, titolari e tecnici di una ditta che si occupa di ascensori, difesi dagli avvocati Fabrizio Di Paola e Maurizio Gaudio. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia.

Si sono costituiti parte civile Luca Puleo, figlio della vittima, rappresentato dall'avvocato Valeria Barbanti, e Rosalba Puleo, sorella della vittima, rappresentata dall'avvocato Giovanni Vaccaro. Questi ultimi, una volta ammessa la costituzione, hanno chiesto al giudice l'autorizzazione a chiamare in giudizio le società e conseguentemente le rispettive compagnie di assicurazioni. Il pm e i difensori degli imputati non si sono opposti. In un primo momento, la Procura della Repubblica di Sciacca, dopo le indagini preliminari, con il sostituto Cristian Del Turco, aveva chiesto l'archiviazione del procedimento. A seguito dell’opposizione degli avvocati Barbanti e Vaccaro, il gip Alberto Davico ha disposto l'imputazione coatta. 

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