Fondi post Covid, più di 2300 i beneficiari: in arrivo altre 50mila euro

A questi si andranno ad aggiungere 100mila destinati ad Agrigento dalla fondazione "Terzo Pilastro"

Sono oltre 2300 gli agrigentini che hanno ricevuto un contributo per far fronte allo stato di indigenza in cui si trovano (anche) a causa degli effetti provocati dal lockdown.

Il dato è contenuto in un provvedimento firmato dal Comune nella giornata di ieri e che autorizza la ridistribuzione di circa 50mila euro appunto tra 2380 persone in totale. Soldi che son quanto ad oggi non speso dei trasferimenti da parte del Ministero dell'Interno nei mesi scorsi: 444.627 euro utilizzati per acquistare buoni spesa in questi mesi e destinati (prioritariamente) ai nuclei familiari che non percepivano sostegni al reddito.

Sostegno alla povertà, la fondazione "Terzo Pilastro" dona 100mila euro

I cinquantamila euro "superstiti" si andranno ad aggiungere ai 100mila destinati ad Agrigento dalla Fondazione "Terzo Pilastro", che ha scelto la città  dei Templi, insieme ad altre realtà del Sud per una donazione finalizzata appunto a sostenere le famiglie bisognose. A tutto questo, ancora, si aggiunge l'infaticabile lavoro delle associazioni di volontariato, primo fronte - e spesso unico - per combattere le povertà.

Distribuiti buoni spesa

Sono stati distribuiti buoni spesa, nella misura di 20,00 euro a testa e caricati nella Tessera sanitaria degli aventi diritto. A renderlo noto è stato l'assessore ai Servizi sociali Gerlando Riolo. I buoni spesa possono essere utilizzati negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune, esibendo la tessera sanitaria, un documento di identità e digitando il codice che è stato inviato con un messaggio. Questi buoni spesa fanno riferimento ai residui dei fondi erogati dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale e quindi sono stati distribuiti ai nuclei familiari con reddito zero, così come dichiarato nella prima istanza presentata ad Aprile. Qualora nel frattempo fosse stata percepita altra indennità a qualsiasi titolo (Cassa Integrazione, Bonus Partita IVA o altro) bisognerà non spendere la somma messa a disposizione e comunicarlo agli Uffici dei Servizi sociali del Comune, per non incorrere nei controlli che vengono eseguiti dagli Organi competenti. I buoni spesa derivanti da fondi regionali non sono ancora in distribuzione perché si stanno esaminando le domande presentate e pertanto non va fatta confusione con quelli distribuiti in questi giorni.

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