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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
I controlli / Centro città

Quell'abitudine difficile da sradicare: auto e moto posteggiate un po' dove capita, nuova raffica di multe

In quattro sabati sera e la notte di Halloween si è arrivati a 450 sanzioni per parcheggio "selvaggio"

Non è una brutta abitudine. Piuttosto è una questione di inciviltà e mancanza di rispetto delle regole. Norme che sono volte a tutelare anche chi potrebbe avere bisogno di soccorsi. Gli agrigentini, tanto durante il giorno, quanto soprattutto durante le tipiche sere della movida, ossia il sabato, si confermano, purtroppo, indisciplinati. Altre 73 contravvenzioni per sosta selvaggia sono state elevate dagli agenti della polizia municipale. E in quattro sabati sera e la notte di Halloween, quelli in cui erano stati predisposti i controlli interforze per regolare la movida e quindi l’ordine e la sicurezza pubblica, si è arrivati a 450 sanzioni per auto e motociclette lasciate parcheggiate, alla meno peggio, un po’ dove capita.

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La movida c’entra, ma il fenomeno della sosta selvaggia – come confermano anche i dati dei controlli effettuati durante il giorno – sembra essere veramente radicato. E a nulla, se non appunto a far “ingrassare” (ammesso che poi le multe vengano pagate!) le casse di palazzo dei Giganti, sono serviti fino ad ora i controlli e le stangate della polizia municipale. Il ragionamento è presto fatto: fino a qualche mese fa, qualcuno poteva sostenere – e anche correttamente – che mancavano i controlli notturni, che i vigili urbani non erano in servizio e quindi i furbetti erano sicuri di non essere pizzicati e multati. Ma da quando c’è stato un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, da quando è stato deciso di tornare a far effettuare controlli interforze, i vigili urbani – esattamente come avviene durante il giorno, quando ci sono gli uomini disponibili per effettuare questo servizio – controllano, sanzionano e talvolta richiedono anche l’intervento del carro attrezzi. Si sperava, di fatto, che prevalesse ed educasse il detto “uomo avvisato mezzo salvato”. In realtà, gli automobilisti agrigentini, così come coloro che arrivano dall’hinterland, non soltanto sono stati avvisati dalle comunicazioni istituzionali sull’avvio dei controlli mirati a reprimere la sosta selvaggia. Ma concretamente hanno visto, sabato per sabato, la raffica di contravvenzioni elevate. Eppure, esattamente per come è accaduto l’ultimo sabato sera, continuano a lasciare auto e moto dove capita, tanto negli spazi riservati a portatori di handicap, quanto in doppia o in tripla fila. Creano, o rischiano di creare, problemi alla viabilità e alla sua sicurezza. Ma se ne infischiano, esattamente per come fanno finta di non vedere chi prima di loro, e forse anche loro stessi, è stato sanzionato.

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Andrà avanti così. I controlli interforze, per regolare la movida ed anche il parcheggio fuori regola, andranno avanti, almeno fino a nuova decisione. Non verrà abbassata l’attenzione e le contravvenzioni continueranno, esattamente per come hanno dimostrato le 73 multe fatte in centro nel giro di poche ore, a fioccare. 

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