Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Dissequestrati 50 box del porto di Marianello, Galanti: "I pescatori tornano al lavoro"

Il pm Antonella Pandolfi ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Santo Lucia per conto del Comune. Le attrezzature erano state requisite dalla Finanza lo scorso 12 maggio

Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Agrigento, Antonella Pandolfi, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Santo Lucia per conto del Comune di Licata, ha dissequestrato i 50 box del porto pescherecci di Marianello che erano stati sequestrati dalla Guardia Costiera lo scorso 12 maggio in occasione di un’operazione di controllo sulle attrezzature di pesca della marineria licatese.

Nel ricorso il Comune, che aveva assegnato i box in uso alla marineria locale, ha fatto presente che le attrezzature contenute nei box in legno sono indispensabili per i pescatori di Licata per svolgere il proprio lavoro. Senza di esse, infatti, l’intera marineria rischia il blocco con conseguenze gravissime per un comparto già in crisi profonda.

“Ovviamente – hanno detto il sindaco Pino Galanti e il vice sindaco Antonio Montana – non siamo entrati nel merito della vicenda giudiziaria relativa ai controlli eseguiti dalla Guardia Costiera, ma abbiamo fatto presente che senza le attrezzature contenute nei box, un intero comparto dell’economia licatese rimane paralizzato. Ora, grazie al provvedimento di dissequestro, i pescatori possono tornare al lavoro”. 


 

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