Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

"Non violò sorveglianza speciale", cancellata condanna a 37enne

I giudici della Corte di appello assolvono l'empedoclino Giuseppe Angarussa e dichiarano la prescrizione da altre accuse

Assoluzione dall'accusa di violazione della sorveglianza speciale, "perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato", e prescrizione per un'ulteriore ipotesi di violazione della misura di prevenzione e possesso ingiustificato di tre cacciaviti.

Questa la sentenza della Corte di appello di Palermo - alla quale si è rivolto il difensore, l'avvocato Davide Casà - che ha cancellato una condanna a 7 mesi di reclusione inflitta dal giudice monocratico del tribunale di Termini Imerese nei confronti del trentasettenne Giuseppe Angarussa di Porto Empedocle.

L'imputato, che ha alle spalle una serie innumerevoli di vicissitudini giudiziarie, era stato denunciato dai carabinieri di Vicari il 3 marzo del 2016. I militari lo avevano fermato alla guida di un'auto di sua proprietà senza avere la patente di guida in seguito a un decreto di revoca del documento da parte del prefetto.

Nel corso del controllo, inoltre, gli erano stati trovati tre cacciaviti di cui non ha saputo giustificare il possesso. Un'ulteriore imputazione, dalla quale è stato assolto in appello, scaturiva dall'avere violato le prescrizioni che impongono ai sorvegliati speciali di "vivere onestamente e rispettare le leggi".

Violazione ritenuta dai giudici non più punibile. Gli altri reati, invece, sono caduti in prescrizione.

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