Tv, pc e cellulari a buon mercato: ma era una truffa, condannato pescivendolo

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, ha stabilito un anno di reclusione

(foto ARCHIVIO)

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, ha condannato ad un anno di reclusione - per il reato di truffa - l'empedoclino Cristian Sgrò, rappresentato e difeso dall'avvocato Monica Malogioglio. L'uomo, secondo l'accusa, si sarebbe fatto da "tramite" con una persona a lui vicina - impiegata in un negozio di elettrodomestici in fallimento - per fare acquistare a buon mercato oggetti tecnologici di vario genere. I suoi clienti (nella vita svolge la professione di pescivendolo ambulante), credendogli, avrebbero anticipato soldi - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - per l'acquisto di tv, pc e telefoni cellulari. Ma quegli oggetti non sarebbero mai arrivati a destinazione. Le truffe, stando alle denunce trasformatesi in accusa, sarebbero state realizzate tra il luglio e il settembre del 2014.

Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a sei mesi. Il giudice monocratico ha condannato l'imputato ad un anno.  

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