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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Tribunale / Porto Empedocle

"Abusi edilizi in una villa sul mare", assolto 28enne

L'indagine avviata dopo un esposto anonimo e un controllo dei vigli urbani: l'imputato ha esibito tutta la documentazione

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, ha prosciolto l'empedoclino Calogero Prestia, 30 anni, dall'accusa di avere eseguito lavori abusivi in un villino nella zona lidi di Porto Empedocle. 

L'indagine scaturisce da un esposto anonimo inviato al Comune a cui è seguito un controllo della polizia municipale.

Prestia, in particolare, era accusato di avere realizzato in modo abusivo, una tettoia senza le dovute autorizzazioni e soprattutto non rispettando il vincolo dei 30 metri dalla battigia previsti dalla legge. L'imputato, che ha nominato come difensore l'avvocato Giuseppe Aiello, ha dimostrato, nel corso dell'istruttoria, non solo che i lavori erano stati regolarmente effettuati in forza di una concessione edilizia del Comune di Porto Empedocle e che comunque il manufatto in cui si sarebbe consumato l'abuso si trova ben oltre i 30 metri.

Infine è stato dimostrato che al momento dell'acquisto dell'immobile da parte dell'imputato, la tettoia era stata già realizzata dall'impresa che aveva realizzato tutto il complesso di villette. Il giudice, quindi, ha disposto pure il dissequestro della tettoia. 

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