menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
FOTO ARCHIVIO

FOTO ARCHIVIO

Agguato in macelleria per vendicare pestaggio, domiciliari a 46enne

Il gip attenua la misura cautelare, per ragioni di salute, al fornaio Vincenzo Filippazzo, accusato di tentato omicidio

Arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico: il gip Alessandra Vella, al quale si sono rivolti i difensori, gli avvocati Salvatore Pennica e Luigi Troja, ha scarcerato il fornaio Vincenzo Filippazzo, 46 anni, accusato di avere cercato di uccidere uno dei titolari della macelleria di via Garibaldi, a Porto Empedocle.

All'origine della decisione, ci sono le condizioni di salute dell'indagato, al quale si contesta di avere cercato di vendicare il pestaggio subito nei giorni del lockdown per vendicare un messaggio audio, diffuso dalla moglie, con cui diffondeva una fake news sul rischio di contagio del Covid nella macelleria.

I suoi legali hanno negato la tesi dell'inceppamento della pistola, chiedendo al giudice di riqualificare l'accusa da tentato omicidio a minaccia. "Non voleva uccidere il macellaio - hanno spiegato - ma solo intimorirlo, l'arma aveva la sicura". Una tesi che non ha retto neppure al riesame ma, in questa fase, è stata decisa un'attenuazione della misura per ragioni di salute.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento