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Tentato omicidio del cognato, la vittima in aula: "Ha preso la rincorsa con l'auto e mi ha investito"

Yorge Rejes Bellanca, 35 anni, a sua volta accusato di minacce, racconta: "Consumava droghe e per questo abbiamo avuto contrasti". La difesa dell'altro imputato, però, fa emergere la circostanza che aveva scontato tre anni di carcere per traffico di stupefacenti

"Stavo andando a pranzare da mia madre, ho sentito un'auto correre da dietro, dopo pochi secondi mi ha preso in pieno alle spalle. Ha fatto il giro per investirmi di nuovo ma sono riuscito a fuggire dietro un'aiuola, ho iniziato a sentire dolori forti perchè mi ha fratturato il bacino". 

Yorge Rejes Bellanca, 36 anni, a sua volta imputato di minacce, ha raccontato in aula il presunto tentato omicidio di cui sarebbe stato vittima da parte del cognato, il ventinovenne Calogero Donato. Il giovane, difeso dall'avvocato Serena Gramaglia, avrebbe tentato di uccidere, investendolo con la propria auto, il cognato col quale aveva avuto dei contrasti non meglio precisati. L'episodio sarebbe avvenuto il primo aprile del 2016 in via dello Sport, a Porto Empedocle.

"Tentò di uccidere il cognato investendolo con l'auto", citata l'assicurazione

Il movente ha provato a rivelarlo la stessa vittima. "Sapevo che consumava droghe e la circostanza non mi piaceva visto che era il compagno di mia sorella". 

Il difensore di Donato, l'avvocato Serena Gramaglia (Bellanca è difeso dal legale Alba Raguccia) ha fatto, però, emergere, quando è stato il turno di porre le domande, che lo stesso aveva scontato una pena di tre anni di carcere, in Germania, per traffico di droga. 

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