Cronaca

"Colpì con un coltellino un ragazzo", Cassazione conferma condanna

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della difesa, rendendo definitiva la sentenza della Corte di Appello di Palermo che aveva inflitto al pescatore sei anni di reclusione

Un giudice in aula, durante una udienza

Sei anni di reclusione. A confermare la condanna - per il pescatore Giuseppe Gangarossa, 53 anni, di Porto Empedocle - è stata la Cassazione. L'empedoclino era accusato di tentato omicidio ai danni di ventisettenne col quale aveva avuto una banale lite in un bar. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso della difesa, rendendo definitiva la sentenza della Corte di Appello di Palermo che gli aveva inflitto sei anni di reclusione.

L’episodio al centro del processo risale al 5 dicembre di tre anni fa. Gangarossa - che da allora si trova in carcere - litigò con altri avventori di un bar. La discussione sembra finita, ma invece ci fu un seguito. Gangarossa e i ragazzi coinvolti nel litigio andarono via, ma tutti si ritrovarono in via Roma. Il pescatore estrasse un coltellino e colpì uno dei due ragazzi all’addome e alla schiena. Il ferito si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Luigi Troja e ha ottenuto il diritto al risarcimento del danno. In primo grado la condanna era stata più mite: 4 anni perché i giudici avevano riqualificato l’accusa in lesioni

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