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Testate, stalking e minacce all'ex marito dopo la separazione, donna rinviata a giudizio col nuovo compagno

L’imputata sostiene di essere vittima di una rappresaglia dell'ex coniuge che l'avrebbe denunciata per delle ruggini legate alla separazione

"Ti ammazzu, finisti di campari. Io un mi scantu". Una relazione coniugale finita nel peggiore dei modi sfocia nelle persecuzioni. La vittima, in questo caso, sarebbe stato il marito, preso di mira dall'ex moglie e dal nuovo compagno. Ieri mattina, per questi fatti, il gup di Agrigento, Luisa Turco, ha disposto il rinvio a giudizio di Giuseppe Castronovo, 53 anni e Rosaria Massimino, 40 anni. I due imputati, che hanno nominato come difensore l'avvocato Teresa Alba Raguccia, compariranno il 17 novembre, davanti al giudice monocratico Alfonso Pinto, per la prima udienza del dibattimento.

I fatti oggetti del procedimento sono compresi fra il giugno del 2018 e il novembre dell'anno successivo. La vittima, sostiene l'accusa, in alcune circostanze sarebbe stata accerchiata dalle auto dei due imputati, strattonata e minacciata senza un particolare motivo. "So i tuoi spostamenti, dove lavori, dove abiti e a che ora torni a casa. Te la faccio pagare". Castronovo, inoltre, il 4 giugno del 2019, si sarebbe avvicinato al rivale e gli avrebbe sferrato una testata al volto.

L’imputata sostiene di essere vittima di una rappresaglia dell'ex marito che l'avrebbe denunciata per delle ruggini legate alla separazione e dopo essere stato a sua volta denunciato dalla donna. 

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