Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Porto Empedocle

"La fidanzata di quasi 30 anni più giovane lo lascia e lui la perseguita", allontanato 57enne

L'uomo, che in passato è stato condannato per pedofilia e per il pestaggio della compagna, non potrà avvicinarsi alla donna: l'inchiesta approda al riesame

La fidanzata, di ventisette anni più giovane, lo lascia e lui inizia a perseguitarla minacciandola di morte via whatsapp. Per un cinquantasettenne di Porto Empedocle, condannato di recente a sei anni di reclusione dalla Corte di appello, per violenza sessuale ai danni di una bambina, nipote dell'ex compagna, scatta una nuova misura cautelare. Il gip Stefano Zammuto, su richiesta del pubblico ministero Alessandra Russo, ha disposto il “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima” nei confronti di un empedoclino, che in passato ha gestito una palestra in provincia e che è stato arrestato e condannato anche per l’accusa di avere pestato la fidanzata. In questa nuova indagine a suo carico gli si contesta l’accusa di stalking.

L’empedoclino, che ha nominato come difensore l’avvocato Luigi Troja che oggi chiederà al tribunale del riesame di annullare il provvedimento restrittivo, avrebbe iniziato a perseguitare con numerosi messaggi minacciosi l’ex fidanzata trentenne quando la ragazza decise di interrompere la relazione, parrebbe, spinta anche dai genitori che non gradivano la relazione della loro figlia con un uomo di quasi tre decenni più grande di lei, dal passato assai controverso. La donna sarebbe stata intimorita con insulti e minacce di morte e aggressioni. Dopo alcuni tentativi di dissuaderlo, la decisione di denunciarlo. L’uomo, adesso, non potrà avvicinarsi alla presunta vittima

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