Impianto di recupero rifiuti speciali, il Comune dice "no" al progetto

Il sindaco: "La nostra opposizione è stata incentrata su motivazioni riguardati la salubrità dell’ambiente che ricade in una zona vicina ad aree abitate per di più non lontana dalla spiaggia del Caos, dove si trova uno stabilimento balneare"

L'area dove dovrebbe sorgere l'impianto

"No" all'impianto per il recupero di rifiuti speciali composti da materiali organici e inorganici non pericolosi e pericolosi. A pronunciarsi, con una ferma opposizione al progetto, è stata l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Ida Carmina. 

"La richiesta di una concessione per un lotto demaniale era stata fatta dalla ditta Icolen di Agrigento al Demanio marittimo che aveva dato comunicazione al Comune empedoclino - viene ricostruito dal sindaco - . La nostra opposizione è stata incentrata su motivazioni riguardati la salubrità dell’ambiente che ricade in una zona vicina ad aree abitate per di più non lontana dalla spiaggia del Caos, dove si trova uno stabilimento balneare".

Venerdì scorso, prima della decisione, l'amministrazione comunale ha incontrato i rappresentanti della ditta Icolen e il progettista dell’impianto, comprendendo bene la natura del progetto. “Non possiamo accettare che impianti che trattino rifiuti anche pericolosi – ha spiegato il primo cittadino Ida Carmina – possano sorgere vicino al nostro centro abitato o comunque in una zona che vogliamo riconvertire in attività non inquinanti. Prima di prendere la nostra posizione di opposizione, ho voluto anche sentire il parere dei capigruppo del consiglio comunale che hanno espresso la loro contrarietà all’impianto. Ritengo infine strumentali le polemiche che qualcuno prova a creare sui social. E’ chiaro che un cittadino può esporre il suo parere immediatamente, non così per un’amministrazione che deve valutare con attenzione, dopo aver avuto anche i pareri dei propri tecnici”.

Nella motivazione della lettera che il Comune ha inviato al Demanio marittimo si legge tra le altre righe: “L’attività che si vuole intraprendere si pone in contraddizione con le linee programmatiche relative alla prospettive di sviluppo economico del territorio che questa amministrazione, suffragata dalla volontà popolare, intende suggellare con riferimento ad attività compatibili alla crescita del settore turistico ed alla realizzazione di attività industriali sostenibili dal punto di vista ambientali. Soprattutto è di interesse che non aggiungano pericoli e siano di nessun danno per la salute pubblica… per evitare il ripetersi di errori del passato…”. 
 

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