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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca Porto Empedocle

Agguato al porto empedoclino, il riesame dà ragione al pm: "Fu tentato omicidio"

Accolto l'appello della Procura, emessa un'ordinanza in carcere per la sparatoria

Il tribunale del riesame dà ragione alla Procura: James Burgio, il ventiseienne fermato dalla squadra mobile due giorni dopo l'agguato al porto empedoclino del 21 luglio, ha sparato per uccidere e non per ferire il pescatore e l'armatore con cui aveva avuto un litigio.

Sparatoria al porto, la difesa: "Ha sparato per ferire e non per uccidere" 

Il collegio di giudici presieduto da Emilio Alparone ha accolto l’appello del pubblico ministero Elenia Manno. L’udienza era stata fissata per discutere il suo ricorso contro la decisione del gip Stefano Zammuto che, pur applicando la custodia in carcere per il pregiudicato, ha escluso sul piano indiziario le due ipotesi di reato più gravi, vale a dire il tentato omicidio. Secondo il giudice che ha emesso l'ordinanza, non si trattò di tentato omicidio perchè "ha sparato un solo colpo in direzione della gamba" all'indirizzo del pescatore trentenne Angelo Marino. In relazione al secondo episodio, quando Burgio avrebbe tentato di sparare all'indirizzo dell'armatore ventisettenne R.V., cugino di Marino, rimasto illeso per l'inceppamento dell'arma, il gip aveva sottolineato che "non ci sono elementi che provino l'effettiva direzione dei colpi".

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