Cronaca

Ricettazione di un ciclomotore, decisa assoluzione per due empedoclini

Erano finiti a processo con l'accusa di avere venduto uno scooter rubato

Assoluzione perché il fatto non sussiste: il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Antonio Genna, ha scagionato due empedoclini finiti a processo con l’accusa di ricettazione. Si tratta di Daniele Trameli, 32 anni e Adel Bouharb, 51 anni, originario della Tunisia ma residente anche lui a Porto Empedocle.

I due imputati, difesi dagli avvocati Daniele Re e Monica Malogioglio, sono stati denunciati il 13 agosto del 2015 al termine di una breve indagine della polizia.

Al centro della vicenda la compravendita di uno scooter Aprilia che era stato rubato, nei giorni precedenti e di cui era stato denunciato regolarmente il furto dal proprietario. Ai due imputati non si contestava il furto ma l’averlo venduto e acquistato con la consapevolezza della provenienza furtiva.

Trameli, in particolare, “consapevole della provenienza delittuosa”, avrebbe acquistato o comunque ricevuto il ciclomotore provento di furto e lo avrebbe rivenduto a Bouharb, anche lui – secondo l’accusa che non ha retto al vaglio del processo – consapevole della provenienza furtiva. 

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