"Ricatti a giornalista per tappargli la bocca", a giudizio due imprenditori

Il gup manda a processo i fratelli Salvatore e Maurizio Bulone: il primo avrebbe minacciato il cronista Lelio Castaldo: "Ti faccio radiare dall'Ordine, ho un parente carabiniere che ti perseguiterà"

A giudizio con l’accusa di violenza privata, calunnia  e diffamazione ai danni di un giornalista: il gup Luisa Turco, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Cecilia Baravelli, ha disposto l’approfondimento dibattimentale per due imprenditori di Porto Empedocle, i fratelli Salvatore e Maurizio Bulone: il primo, in particolare, avrebbe minacciato il cronista Lelio Castaldo, direttore del quotidiano Sicilia24h in seguito alla pubblicazione di un articolo nel quale venivano mosse delle critiche relativamente alla scelta del sindaco di Porto Empedocle di voler dichiarare il dissesto finanziario del comune.

Salvatore Bulone, attivista del Movimento 5 Stelle di Porto Empedocle e fratello di Maurizio, già candidato al consiglio comunale con il movimento, lo avrebbe minacciato, attraverso una terza persona, per farlo desistere dalla pubblicazione di articoli simili.

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La minaccia sarebbe stata quella di farlo cancellare dall’Ordine dei giornalisti e perseguitarlo attraverso un cognato carabiniere. In seguito alla denuncia per questo episodio e alla pubblicazione di un articolo che raccontava il fatto, Castaldo (parte civile con l’assistenza dell’avvocato Giuseppe Aiello) sarebbe stato destinatario di una querela calunniosa e, infine, sarebbe stato oggetto di un post su facebook, scritto da Maurizio Bulone, nel quale lo etichettava come “figlio di satana che con metodi mafiosi infangava, dietro lauti compensi con i suoi articoli falsi e violenti, l’onorabilità delle persone”. 
 

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