"Faceva prostituire la figlia per 30 euro", cambiano i giudici: il processo si blocca

La donna è accusata di avere introdotto la ragazzina nel "mercato del sesso" secondo un tariffario variabile

Prima il trasferimento all’ufficio Gip della presidente di sezione Luisa Turco, adesso la partenza con destinazione Torino, avvenuta già da diverse settimane, del magistrato Rosanna Croce: il processo nei confronti di una donna quarantottenne di Porto Empedocle, imputata di avere fatto prostituire la figlia che all’epoca dei fatti era minorenne, si blocca.

Questa mattina la nuova presidente della seconda sezione penale, Wilma Angela Mazzara, davanti alla quale il processo era ripartito una prima volta, dopo avere preso atto che il collegio era composto diversamente, ha dovuto rinviare l’udienza nella quale dovevano essere sentiti alcuni testi della Procura. Il 13 marzo sarà fatto un nuovo tentativo.

La donna, difesa dall’avvocato Daniele Re, è accusata di avere introdotto la propria figlia nel "mercato del sesso" con un tariffario che prevedeva prestazioni da 30 a 50 euro.

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