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Cronaca Porto Empedocle

Tira una pigna contro l'auto e tenta truffa dello specchietto: 75enne mette in fuga il malvivente: arrestato 28enne

L’anziano, subodorando che quella era tutta una messa in scena e un palese tentativo di truffa, con nonchalance, ha risposto di essere un appartenente alle forze dell’ordine in pensione e d’essere pronto a chiamare i colleghi per sincerarsi dell’accaduto

Tira una pigna contro l’auto guidata da un pensionato settantacinquenne, arresta la marcia e inizia a gridare sostenendo che era stato urtato e che l’anziano gli aveva danneggiato lo specchietto retrovisore. Voleva i soldi per il danno subito, ma s’è “scontrato” contro un muro di cemento armato. L’anziano, subodorando che quella era tutta una messa in scena e un palese tentativo di truffa dello specchietto, con nonchalance, ha risposto di essere un appartenente alle forze dell’ordine in pensione e d’essere pronto a chiamare i colleghi per sincerarsi dell’accaduto. Una reazione, naturalmente non preventivata dal giovane, che ha messo in fuga il ventottenne. L’automobilista truffatore s’è infatti rimesso in macchina e s’è rapidamente allontanato. Non sapeva, non poteva saperlo naturalmente, che il settantacinquenne ha preso e appuntato modello dell’auto e parte della targa ed ha subito chiamato la polizia. Tutto è accaduto in via Gramsci a Piano Lanterna dove poco dopo le pattuglie del commissariato “Frontiera” sono riusciti ad intercettare proprio quell’auto sospetta e ad arrestare, in flagranza di reato, il truffatore. Si tratta di un ventottenne appunto residente a Castrofilippo. Un giovane che, in attesa dell’udienza di convalida, è stato posto ai domiciliari. Un giovane che, a quanto pare, “vanterebbe” una sfilza di precedenti analoghi.

Quando l’autovettura del ventottenne è stata intercettata e bloccata dai poliziotti del commissariato “Frontiera”, i poliziotti hanno trovato all’interno dell’abitacolo diverse pigne: lo strumento utilizzato per realizzare le truffe dello specchietto. Ma questa volta al castrofilippese è andata più che male visto che, sul suo percorso, ha incontrato non uno sprovveduto o impaurito anziano. Ma un settantacinquenne che, a quanto pare, già in passato, aveva subito truffe analoghe e che pertanto era preparato. Motivo per il quale il pensionato, senza neanche batter ciglio, ha riferito all’automobilista che reclamava soldi per il danno subito di essere un appartenente alle forze dell’ordine. Un modo, più che legittimo, per difendersi ed evitare di avere guai o rappresaglie. Un modo che ha fatto desistere il ventottenne. Poi, l’anziano ha fatto di più: ha anche preso parte della targa dell’auto ed ha chiesto “aiuto” ai poliziotti che sono, appunto, riusciti ad intercettare il ventottenne e ad arrestarlo.

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