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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Porto Empedocle

Pescatore trovato morto in mare, acquisite immagini di video sorveglianza

Che cosa abbia fatto e dove sia stato, nelle ultime ore della sua vita, è chiaro. Gli agenti del commissariato “Frontiera” sono riusciti a mettere dei punti fermi su quelli che sono stati gli ultimissimi spostamenti del quarantunenne

Che cosa abbia fatto e dove sia stato, nelle ultime ore della sua vita, è chiaro. Gli agenti del commissariato “Frontiera” – coordinati dal vice questore aggiunto Cesare Castelli – sono riusciti, e lo hanno fatto nel giro di pochissimo tempo, a mettere dei punti fermi su quelli che sono stati gli ultimissimi spostamenti del pescatore quarantunenne Aristide Daino. Il pescatore che, venerdì mattina presto, è stato trovato cadavere nelle acque antistanti all’area portuale di Porto Empedocle.

Trovato il cadavere di un 41enne in mare, è mistero  

Sono state acquisite anche le registrazioni di una telecamera di video sorveglianza che è posta a pochissima distanza dal punto esatto in cui è ancorato, come molti altri, il peschereccio sul quale l’uomo – originario di Favara, ma residente da tantissimi anni a Porto Empedocle – lavorava. Le immagini, ieri, venivano passate accuratamente in rassegna e studiate anche in base all’orario. Perché, stando a quello che è emerso dall’ispezione cadaverica effettuata – su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo di inchiesta subito aperto – la salma del quarantunenne sarebbe rimasta in acqua, prima di essere avvistata e recuperata, circa 10 ore.

L'ispezione cadaverica: non è stata una morte violenta

Sembra scontato che se non domani, al massimo nella giornata di martedì, sulla salma del quarantunenne verrà effettuata l’autopsia. Ed è un esame – che come molto spesso avviene – viene ritenuto di fondamentale importanza per chiarire gli aspetti ancora misteriosi. Perché anche ieri, nonostante il trascorrere delle ore e la meticolosa attività investigativa realizzata dai poliziotti del commissariato “Frontiera”, quanto era accaduto al pescatore quarantunenne continuava ad essere considerato come un “giallo”. Un vero e proprio mistero. Gli agenti, naturalmente, anche ieri, hanno continuato a sentire numerosi conoscenti, amici, colleghi della vittima.

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