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foto archivio

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"Trasmisero partita al bar con abbonamento privato", due assoluzioni

Secondo il giudice non è stata pienamente provata l'accusa nei confronti degli imputati

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: secondo il giudice monocratico Vincenzo Ricotta, la titolare di un noto bar di Porto Empedocle e l'intestatario di un abbonamento televisivo non violarono la normativa in materia di diritto di autore, il 5 marzo del 2019, quando sull'emittente satellitare Sky fu trasmessa la gara Napoli-Juventus.

La denuncia nei confronti di Michela Lala, 46 anni e Giuseppe Lala, 41 anni, era scattata al termine di un controllo dei carabinieri e di un tecnico dell'emittente. All'interno del locale, secondo quanto messo per iscritto nell'informativa, ci sarebbero stati 8 clienti che guardavano la partita con un abbonamento ad uso privato che ha un costo molto inferiore.

Un brigadiere, durante il dibattimento, ha dichiarato che, sul monitor, quella sera, aveva visto il simbolo del bicchiere che indica la tipologia di abbonamento per i locali pubblici che, quindi, avrebbe reso lecita la diffusione della partita di calcio al pubblico.

Sia il pubblico ministero Fabrizia Fasulo che i difensori, gli avvocati Teresa Alba Raguccia e Viviana Termini, avevano chiesto l'assoluzione.

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