Cronaca

Aggredisce impiegato Asp e gli spacca il cranio a mani nude, giudice dispone perizia psichiatrica

Il trentaduenne Calogero Condello, convinto di avere subito dei torti dalla commissione invalidità, sarebbe andato a pestare brutalmente un componente

Gli uffici dell'Asp dove si è consumata l'aggressione

Una perizia psichiatrica per accertare se l'imputato, quando ha brutalmente pestato, procurandogli persino la frattura del cranio, un impiegato dell'Azienda sanitaria provinciale durante la riunione della commissione per le invalidità, era capace di intendere e volere. È stata disposta dal giudice Alfonso Malato su sollecitazione dell'avvocato Luigi Troja, difensore di Calogero Condello, 32 anni, di Porto Empedocle, arrestato il 25 aprile del 2018.

L'incarico alla psichiatra Cristina Camilleri sarà conferito il 4 febbraio. “Ho chiesto solo di parlare e lui mi ha strattonato a una mano facendomi male, a quel punto ho perso la testa. Sono dispiaciuto, non ho mai fatto nulla del male in vita mia, ero là per chiedere che mi venisse riconosciuto un mio diritto ma le istituzioni mi hanno abbandonato”. Era stata questa la difesa dell'imputato. All’origine della brutale aggressione, a pugni e testate, ci sarebbe stata la contestazione, da parte di Condello, del mancato riconoscimento retroattivo del beneficio di legge dell'invalidità. 

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