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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Porto Empedocle

Non incassano gli stipendi, nuovo sciopero "selvaggio" dei netturbini

Gli operatori ecologici si sono spostati in Prefettura dove sono stati ricevuti dal vice prefetto Elisa Vaccaro che s'è fatta carico di chiamare il sindaco

Sono passate soltanto un paio di settimane dall'ultima emergenza rifiuti a Porto Empedocle, dove gli operatori ecologici continuano la loro protesta per sollecitare il pagamento dei loro stipendi arretrati.

Questa mattina infatti, pur senza uno sciopero sindacalmente concordato e annunciato, gli operai hanno deciso di non lavorare e si sono recati ad Agrigento dove hanno chiesto un incontro al prefetto Nicola Diomede che però non era in sede. Intorno alle 13.30 sono stati ricevuti dal vice prefetto Elisa Vaccaro che ha anticipato che nelle prossime ore avrebbe sentito il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina in merito a questa lunga e complicata vertenza.

Lunedì scorso la segreteria provinciale della Fit-Cisl aveva organizzato due ore di assemblea sindacale alla Realmarina per discutere i problemi connessi ai ritardi nei pagamenti e agli impegni presi nel corso dell'ultimo incontro svoltosi in Prefettura. Incontro durante il quale è stato stabilito che il sindaco Carmina si impegnasse entro il 16 ottobre a pagare un'altra fattura alle impresa in modo che potessero a loro volta pagare un'altra mensilità ai lavoratori.

"Al momento – spiega Umberto Nero – questa promessa non è stata mantenuta senza che ci venga spiegato nel dettaglio il perchè di questo ulteriore ritardo”.

Anche questa volta, sul tavolo della vertenza, ci sono i ritardi nei pagamenti degli stipendi ai netturbini che molte volte in passato, hanno creato disservizi nel comparto rifiuti con scioperi ad oltranza e conseguenti crisi igienico-sanitarie nella cittadina marinara. Al momento, il Comune di Porto Empedocle ha un arretrato con le imprese di diversi mesi. L'ultima fattura pagata per servizi resi risale infatti a febbraio 2017 mentre alcuni operatori ecologici devono riscuotere gli stipendi di marzo, aprile e maggio del 2017, agosto e settembre 2017.

“Avevamo chiesto al sindaco Carmina – spiega il segretario della Fit Cisl Mario Stagno – di attivare in tempi rapidi tutte le procedure di sua competenza, sia attraverso un'anticipazione di cassa, sia attraverso un intervento sui commissari straordinari per liquidare i debiti pregressi in quanto Comune in dissesto dichiarato, così come sta accadendo in altre amministrazioni come Favara e Casteltermini”.

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