Cronaca Porto Empedocle

Morto per infarto intestinale non diagnosticato, giudizio abbreviato per 4 medici

L'empedoclino Michele Di Stefano è deceduto il 26 giugno del 2016 in seguito a un incidente stradale

Giudizio abbreviato condizionato allo svolgimento di una perizia medico legale che accerti meglio come sono andati i fatti. E' la strategia processuale dei quattro ortopedici accusati di omicidio colposo nell'ambito dell'indagine per la morte di Michele Di Stefano, di Porto Empedocle, avvenuta a 69 anni il 26 giugno del 2016, in ospedale, dieci giorni dopo essere stato investito da un’auto.

Sotto accusa, dopo l'archiviazione dell'indagine a carico di sei medici in servizio al pronto soccorso e al reparto di terapia intensiva, ci sono gli ortopedici Giuseppe Tulumello, 45 anni; Giovanna Callea, 42 anni; Santo Rapisarda, 52 anni e Salvatore Pinella, 53 anni, accusati di avere omesso di sottoporlo agli esami strumentali che avrebbero accertato in tempo utile la presenza di un’emorragia intestinale. 

I difensori (del collegio fanno parte gli avvocati Angelo Farruggia, Pierluigi Cappello, Alfonso Neri, Salvatore Pennica ed Eugenio Longo) hanno chiesto un processo "allo stato degli atti" con una sola prova, ovvero l'esecuzione della perizia. Il 2 febbraio il gup Stefano Zammuto scioglierà la riserva.

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