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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Il caso / Porto Empedocle

La Moncada Energy Group restituisce 4 immobili dell'ex Montedison al Comune: ecco cosa è accaduto

Il famoso gruppo imprenditoriale ha scritto una lettera aperta, per spiegare come stanno le cose, indirizzata alla collettività empedoclina

"Il 4 agosto ultimo scorso si è parzialmente esaurito il rapporto tra la città di Porto Empedocle e la Moncada Energy Group, a causa del quale il Comune di Porto Empedocle non percepirà più un canone di locazione annuale pari a 222.750 euro. Tale rapporto durava dal lontano 2007, anno nel quale l’area ex Montedison fu assegnata dal Comune (sottraendola ad oltre 30 anni di abbandono ed immondezzaio) al gruppo Moncada in seguito ad una gara pubblica nella quale è stata depositata un’offerta con un rialzo del 65%". Lo rende noto, con una lettera aperta inviata agli empedoclini, la Moncada Energy group che precisa: "Tale triste epilogo non deriva affatto dalla volontà del nostro gruppo imprenditoriale di abbandonare un territorio al quale siamo legati e che tanto bene ci ha accolto ma, al contrario, dalle incomprensibili decisioni assunte dall’attuale sindaco in carica, Calogero Martello. Il sindaco ha preferito ostinarsi nel portare avanti un contenzioso (che rischia unicamente di far perdere alle casse comunali milioni di euro a titolo di risarcimento del danno ove la Corte di appello ribaltasse la decisione del tribunale di Agrigento), piuttosto che ragionare sulle diverse formule prospettate dalla Moncada Energy Group per prorogare il contratto di locazione, ovvero - spiegano - per ragionevolmente dividere e delimitare l’area per un utilizzo promiscuo della stessa fra le parti".

"Lo stesso sindaco ha anche intimato alla nostra società di asportare le addizioni realizzate negli anni ed oggi presenti negli immobili locati (porte, finestre, impianti ecc.) decidendo in tal modo di restituire alla collettività lo stesso immondezzaio che il gruppo Moncada rilevò nel lontano 2007 - prosegue la lettera aperta inviata, affinché sappiano, agli empedoclini - . Il tutto, aggravato dalla circostanza che il sindaco non ha nemmeno ritenuto opportuno raggiungere un accordo che salvaguardasse il Comune dalla situazione di stallo venutasi a creare sulla stessa area. Infatti, come statuito dalla impugnata sentenza di primo grado, verranno restituiti solamente gli unici quattro immobili di proprietà del Comune sui quali sussisteva un rapporto di locazione fra le parti, mentre su tutta la restante area (compresi i capannoni edificati successivamente e l’area sportiva adiacente) il gruppo Moncada manterrà invece di diritto ogni titolarità per un periodo di oltre 10 anni. Ciò condurrà, inevitabilmente, alla conseguenza per il Comune di avviare nuove attività contenziose dirette a definire le modalità di accesso necessarie per raggiungere gli immobili restituiti; il tutto, ovviamente, con un inevitabile aggravio di spese a suo carico. Le prese di posizione del sindaco appaiono del tutto ingiustificate e stridono con la storia di chi negli anni, non ha solamente rivitalizzato quell’area industriale con importanti investimenti, ma ha anche e sempre onorato tutti gli impegni contrattualmente assunti (non oggetto di attività contenziosa) e soprattutto si è speso in favore del territorio, con sincero rispetto, eseguendo opere gratuite che hanno indubbiamente arricchito il territorio ed il Comune di Porto Empedocle".

Il gruppo Moncada fa riferimento "all’avvio di una campagna di adozione nazionale ed alla realizzazione di un canile con i quali sono stati sottratti all’abbandono oltre 380 animali presenti sull’area in gravi condizioni igienico-sanitarie, agli interventi di radicale pulizia eseguiti intorno alla Torre di Carlo V, alla realizzazione della rotatoria all’uscita del porto al km 0 della statale 115, al livellamento dell’area di piazzale e la realizzazione della recinzione dell’area in prossimità dello snodo tra piazza Donegani, la rotatoria ed il tratto stradale di accesso al porto, il tutto con successiva pavimentazione in conglomerato bituminoso e piantumazione di essenze arboree. O ancora, - ricordano - la ristrutturazione ed a tutti i successivi interventi di manutenzione ordinaria dell’immobile di proprietà del Comune Porto Empedocle e concesso da questo in uso all’Arma dei carabinieri per l’attuale utilizzo quale caserma. La correttezza e la serietà del gruppo Moncada nei rapporti con la collettività ed il Comune di Porto Empedocle può agevolmente riscontrarsi anche con riferimento alle obbligazioni contrattuali che per anni sono state oggetto di contenzioso. Ed infatti, non appena la società è risultata soccombente nel primo grado di giudizio, e nonostante la Corte di appello di Palermo avesse già concesso la sospensione dell’efficacia esecutiva della citata sentenza, ha immediatamente provveduto nel mese di febbraio 2022 al pagamento di tutti gli importi indicati nella stessa ed ammontanti ad oltre 2 milioni di euro".

Il gruppo imprenditoriale spiega poi perché ha deciso di redigere una lettera aperta: "Non abbiamo mai avuto alcun debito economico e morale nei confronti della collettività. La nostra società, infatti, ha esclusivamente accantonato per alcuni anni i canoni di locazione poiché oggetto di contenzioso pendente, provvedendo immediatamente al loro versamento non appena conclusosi il giudizio di primo grado e nonostante, come detto, la sospensione dell’esecutività della sentenza - spiegano - . Ma non solo, questa comunicazione è volta a sollecitare la popolazione e tutte le istituzioni del Comune di Porto Empedocle a vigilare affinché il sindaco trovi una soluzione di utilizzo per gli immobili che consenta alle casse comunali di generare un introito annuale superiore rispetto al canone di 222.750 euro pagato negli anni dal gruppo Moncada, canone riproposto di recente per la prosecuzione del rapporto di locazione. Lo spettacolo indecoroso al quale sarà costretta ad assistere la popolazione empedoclina alla fine del mese di settembre con l’abbandono degli immobili senza che ad oggi vi sia alcun piano di sviluppo, così come riferito dal sindaco nel corso di una recente riunione, non potrà in alcun modo essere ascritta al gruppo Moncada ma, al contrario, riconducibile alla esclusiva volontà di chi antepone al bene pubblico le proprie inimicizie ed antipatie personali fondate su logiche non dichiarate. Il gruppo ha provato, più e più volte, per mezzo di proposte, formalmente inoltrate all’amministrazione comunale, a raggiungere una ricomposizione bonaria dei rapporti tra le parti. Proposte - concludono dalla Moncada Energy - tutte rigettate dal Comune senza nemmeno una formale motivazione a supporto della propria posizione".

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