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(foto ARCHIVIO)

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Coronavirus e migrati alloggiati a Porto Empedocle, il sindaco: "Controlli giornalieri e verranno trasferiti"

Fra Durrueli e Bellavista è scoppiata la protesta dei residenti: in tanti hanno chiamato le forze dell'ordine segnalando che alcune persone erano a zonzo e invocando controlli

Trasferiti da Lampedusa, dove sono sbarcati nei giorni scorsi con tre diverse “carrette del mare”, a Porto Empedocle. Ospitati in un albergo dove, esattamente per come avviene all’hotspot della più grande delle isole Pelagie dove si trovano 26 immigrati, dovrebbero rimanere in via precauzionale in isolamento volontario. Alcuni, non è chiaro quanti, degli 85 ospiti della struttura alberghiera di Porto Empedocle sarebbero però stati visti in giro dagli empedoclini che abitano in zona. E fra Durrueli e Bellavista, alla periferia di Porto Empedocle, è già subbuglio. Ieri, hanno iniziato a registrarsi delle proteste – anche decisamente accorate – per la presenza di migranti.

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Qualcuno degli empedoclini residenti in zona ha segnalato, anche alla centrale operativa delle forze dell’ordine, che dei migranti sarebbero stati visto in giro. “Inopportuna, in questo momento storico, la loro presenza” – questo è stato appunto detto, dagli empedoclini, alle centrali operative delle forze dell’ordine - . Ed è alla polizia e ai carabinieri che è stato chiesto, dagli abitanti di Porto Empedocle, di controllare. Il gruppo di migranti – 85 persone – ha lasciato Lampedusa ed è stato trasferito, con il traghetto di linea, a Porto Empedocle senza mettere piede nel centro d’accoglienza delle Pelagie. 

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"Sono state fornite rassicurazioni dai parte dei medici dell’Asp sulla mancanza di rischi per la popolazione ed è stato confermato dal prefetto l’impegno a spostarli non appena sarà possibile - ha detto, ieri sera, il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina dopo una video conferenza con il prefetto, con l'Asp e con l'ufficiale sanitario - . Trattandosi di decisioni calate dall’alto, in virtù di determinazioni prefettizie o del Viminale, senza che venga chiesta alcun parere o assenso ai sindaci che rappresentano il territorio e le esigenze della gente, continuerò la mia battaglia a tutela della mia città e della salute dei miei concittadini e terrò alta la guardia . Secondo la mia opinione è assolutamente sbagliato che in situazione di epidemia i sindaci non debbano essere previamente sentiti e non debbano dare il loro consenso. Anche perché poi la gente ci ritiene erroneamente responsabili di decisioni che ci vengono imposte dall’alto - ha aggiunto Ida Carmina - . Ho fatto appello perché tutti si assumessero le proprie responsabilità, specie i medici che, in virtù delle proprie competenze, hanno asserito la mancanza di ogni pericolo per la popolazione empedoclina. E' stato garantito inoltre il controllo giornaliero dei migranti che provengono da zone esenti da timore di contagio. Sarà operato un contenimento armato dalle forze dell’ordine. Rimane - ha concluso il sindaco di Porto Empedocle - l'impegno del prefetto a spostarli al più presto". 

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