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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Cronaca Porto Empedocle

Accusati di rubare la corrente elettrica, assolti gestori pescheria

I tecnici dell'Enel insieme ai carabinieri avevano contestato l'alterazione del contatore e un furto di energia di circa 15mila euro

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: il giudice monocratico Giuseppe Sciarrotta ha scagionato i gestori di una pescheria di Porto Empedocle, finiti a processo per l'accusa di furto aggravato di energia elettrica.

Si tratta di Libertino Vasile Cozzo, 46 anni, di Porto Empedocle, che ha alle spalle una lunghissima serie di precedenti penali e dell'ex compagna Teresa Ciulla di 3 anni più giovane. Nove anni fa i carabinieri e i tecnici dell'Enel avevano eseguito un controllo nei locali adibiti a deposito e vendita del pesce.

Il contatore, secondo quanto avevano constatato, risultava alterato tanto da registrare un consumo inferiore del 69 per cento. Il meccanismo fraudolento, secondo l'ipotesi accusatoria iniziale che non ha retto al vaglio del processo, avrebbe provocato il mancato pagamento di 15mila euro di corrente elettrica.

Il pubblico ministero, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 1 anno e 2 mesi di reclusione. I difensori - gli avvocati Raimondo Tripodo e Francesco Gibilaro - avevano, invece, sostenuto che non era emersa alcuna prova circa la modifica del contatore che avrebbe potuto essere stato alterato da un guasto e persino da un corto circuito o, comunque, da un evento non riconducibile agli imputati.

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