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Il costone torna a far paura con una nuova frana: interdetto il cortile di un palazzo

Sono state collocate delle transenne: vietato anche accedere ai garage privati. Non ci sono però, non per il momento, ordinanze di sgombero dei condomini

Il costone di contrada Vincenzella è tornato a fare paura a quanti vivono in via Lincoln a Porto Empedocle. C'è stato un nuovo movimento di terreno e massi: una frana. L'ennesima. Subito è scattato il sopralluogo dei tecnici del Comune e, a margine delle verifiche, il sindaco Ida Carmina ha firmato, in via precauzionale, un'ordinanza che chiude la porzione di cortile retrostante ai palazzi. Sono state collocate già anche delle transenne per interdire la circolazione delle auto. Vietato anche, naturalmente, accedere ai garage privati. E' stata valutata - ma, al momento, non pare ci siano rischi di ulteriori cedimenti - lo sgombero degli abitanti dei primi piani dello stabile.  

"Non possiamo certamente fare da soli - ha detto il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, - . Abbiamo bisogno di essere aiutati. Questo cedimento dipende dal dissesto idrogeologico. Da soli, a prescindere dal dissesto finanziario del Municipio, non possiamo farcela". 

Non è la prima volta - ma è, piuttosto, l'ennesima - che il costone di contrada Vincenzella frana. Era già accaduto nell'ottobre del 2009 e, allora, vennero travolte 4 autovetture posteggiate sul ciglio della strada e una decina di magazzini e residenze. Una decina le famiglie che, in via precauzionale, allora, vennero evacuate dai vigili del fuoco di Agrigento. Poi, un altro smottamento si registrò nel marzo del 2012 e venne investita un'autovettura posteggiata nella via Lincoln. Autovettura che “spinta” dai cumuli di fanghiglia si mise in marcia finendo con l’investire un’altra utilitaria posteggiata a pochi passi. Nuovo cedimento, infine, nel marzo dell'anno successivo. Terra e fanghiglia, anche allora, si staccarono all’improvviso e con violenza finirono sulla rete di contenimento che s’è anche staccata per una manciata di metri. Per alcune ore, in via precauzionale, una dozzina di famiglie vennero tenute lontane dalle loro abitazioni.

La Protezione civile regionale già nel 2005 aveva realizzato su un paio di parti del costone interventi di drenaggio delle acque, per mitigare i rischi idrogeologici. Il costone arenitico però, proprio per le sue caratteristiche, – secondo quanto venne reso noto, allora, dalla Protezione civile regionale – è soggetto ad avere questo genere di smottamenti.

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