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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Porto Empedocle

Bottigliate, pugni e minacce di morte per un finanziamento: vittima denuncia nuova aggressione in aula

L'uomo lo ha dichiarato prima di testimoniare al processo a carico di Alfonso Vellenti, 58 anni, di Porto Empedocle, accusato di tentata estorsione, lesioni aggravate e "porto ingiustificato di arma atta a offendere"

"Signor giudice, l'imputato mi ha nuovamente aggredito e minacciato. Hanno assistito il pubblico ministero e alcuni avvocati". Scintille al processo a carico di Alfonso Vellenti, 58 anni, di Porto Empedocle, accusato di tentata estorsione, lesioni aggravate e "porto ingiustificato di arma atta a offendere".

L'imputato, che ha nominato come difensore l'avvocato Fabio Inglima Modica, in seguito al rinvio a giudizio, è comparso davanti al giudice monocratico Giuseppe Miceli che ha aperto il dibattimento.

Vellenti, secondo l'ipotesi della Procura, dopo avere contrattato con un intermediario finanziario un prestito, avrebbe preteso la restituzione di 2.000 euro che, invece, la banca aveva trattenuto per saldare un precedente prestito.

L'intermediario sarebbe, quindi, finito nel mirino e aggredito in numerose circostanze per strada, anche con un tubo di ferro. Oltre alle numerose minacce telefoniche, il 7 luglio di 2 anni fa, sarebbe stato colpito alla testa, dentro un supermercato, con una bottiglia di vetro contenente del pomodoro.

L'ennesima aggressione si sarebbe consumata poco prima che l'uomo testimoniasse al processo. Il professionista, che sarebbe stato insultato e sarebbe stato invitato ancora a restituire quei soldi, sarebbe stato colpito con uno schiaffo. Il giudice Giuseppe Miceli ha fatto mettere a verbale quanto dichiarato dal teste, che poi ha confermato i fatti, e trasmesso il verbale in Procura. 

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