Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Porto Empedocle

"Droga, incendi e tentato omicidio", chiesti undici rinvii a giudizio

Il pubblico ministero Simona Faga manda a processo tutti gli imputati della maxi inchiesta "Fermi tutti"

Cinque anni dopo l'operazione, l'inchiesta "Fermi tutti" - eseguita dai poliziotti del commissariato di “Frontiera” e dagli agenti della squadra mobile - nei confronti dei presunti componenti di due bande rivali dedite a spaccio di droga, rapine e intimidazioni, approda in aula per l'udienza preliminare. Il pubblico ministero Simona Faga ha chiesto il rinvio a giudizio per gli undici indagati che diventano, quindi, imputati.

Si tratta di Francesco “Paolo” Tarantino, 32 anni, di Porto Empedocle; Francesco Capizzi, 52 anni, di Porto Empedocle; Giancarlo Buti, 30 anni, di Porto Empedocle; Giuseppe Romeo, 26 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Lombardo, 39 anni, di Porto Empedocle; Paolo Mendola, 40 anni, di Agrigento, residente a Porto Empedocle; James Burgio, 26 anni, di Porto Empedocle; Carmelo Burgio, inteso “Flavio” 28 anni, di Porto Empedocle; Stefano Albanese, 40 anni, di Porto Empedocle, Francesca Paola Montesano, 34 anni e Gaetano Massei, 29 anni, entrambi di Palermo.

Le accuse a vario titolo sono di detenzione e porto illegale di armi da sparo, fabbricazione e trasporto in luogo pubblico di bottiglie incendiarie, danneggiamento, minacce aggravate, rapina e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Le indagini della polizia, inoltre, avrebbero consentito di fare luce su una serie di episodi intimidatori che si sono verificati a Porto Empedocle e pure su un tentato omicidio. 

Nel mirino di Tarantino, Romeo, Capizzi e Buti sarebbe finito il noto pregiudicato Libertino Vasile Cozzo al quale sarebbero stati bruciati due furgoni adibiti al trasporto del pesce e la casa di campagna come rappresaglia perché a sua volta era sospettato di avere incendiato l’auto del padre di Tarantino. 

Mendola, Tarantino, Romeo, Lombardo e i due Burgio sono accusati di tentato omicidio ai danni di Massei e Montesano, destinatari di una serie di colpi di pistola e fucile a pallettoni, mentre si trovavano in auto insieme a una bambina, perchè - sostiene l'accusa - volevano sottrargli una partita di quasi otto chili di hashish. Tarantino, peraltro, negli anni successivi all'operazione sarebbe passato dalla criminalità spicciola a quella organizzata venendo "arruolato" nella famiglia mafiosa di Porto Empedocle. Il trentaduenne è stato, infatti, arrestato e condannato a 10 anni di reclusione nell'ambito dell'inchiesta "Icaro" con le accuse di associazione mafiosa ed estorsione.

L'udienza preliminare per discutere sulla richiesta di rinvio a giudizio è stata fissata per il 22 maggio davanti al gup Stefano Zammuto.

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