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Bimbo disabile senza assistente alla comunicazione, il giudice condanna il Comune: "Rimedi subito"

Il tribunale ordina all'ente di provvedere all'assegnazione dell'operatore per 22 ore alla settimana definendo "discriminatoria la condotta"

"La condotta discriminatoria deve cessare immediatamente". Il giudice del lavoro del tribunale di Agrigento, al quale si erano rivolti i genitori di un piccolo alunno di una scuola di Porto Empedocle, condanna il Comune e ordina di correre ai ripari. I legali dei genitori, gli avvocati Pasqualina Giudice e Francesco Messina, in particolare, lamentavano la circostanza che non era stata garantita al figlio della coppia, minorenne con grave handicap, la presenza dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione, figura che cura l'integrazione dell'alunno con disabilità.

Il tribunale di Agrigento, condividendo il ricorso dei legali, ha ritenuto discriminatoria la condotta della scuola che non ha garantito la presenza dell'operatore specializzato e ha ordinato, pertanto, al Comune di Porto Empedocle "l'immediata e pronta assegnazione di un assistente all'autonomia e alla comunicazione per 22 ore settimanali" condannando lo stesso ente al pagamento delle spese processuali. 

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