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Una veduta del porto empedoclino

Una veduta del porto empedoclino

Cuoco ucraino scomparso nel nulla, nessun indizio: il mistero si infittisce

Nonostante le ricerche, le audizioni dei componenti dell’equipaggio e le verifiche anche di carattere tecnico-scientifico, dalla nave cargo non sarebbero saltati fuori elementi per poter capire cosa sia effettivamente accaduto all'uomo

Nessun indizio, nessuna traccia. E il mistero sulla scomparsa del marittimo ucraino – considerato, da investigatori e inquirenti, disperso - si infittisce. Nonostante le ricerche, le audizioni dei componenti dell’equipaggio e le verifiche anche di carattere tecnico-scientifico, dalla nave cargo - battente bandiera ucraina – non sarebbero saltati fuori elementi per poter capire cosa sia effettivamente accaduto al cuoco che manca all’appello da diversi giorni ormai.

Marittimo ucraino caduto in mare: è disperso, Procura apre un'inchiesta 

La Procura della Repubblica di Agrigento, con in testa il procuratore Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta tant’è che è stato firmato un decreto di perquisizione e di sequestro della grossa imbarcazione. Fino ad ieri però, nonostante i meticolosi controlli, non saltava fuori alcun indizio. L’uomo – questa sembra essere l’unica certezza al momento – è caduto in mare, motivo per il quale i sub hanno già controllato, ispezionato, lo scafo. La Guardia costiera appare verosimile – anche se il riserbo è categorico – che stia, con le motovedette, ispezionando e allargando le ricerche in mare. Dell’inchiesta si stanno, adesso, occupando i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Gli agenti del commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle hanno, fin da subito, sentito, a sommarie informazioni, i membri dell'equipaggio e tutti avrebbero fornito gli stessi racconti. 

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