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Giovedì, 26 Maggio 2022
Scontro in tribunale / Porto Empedocle

"Braccio di ferro" fra Comune e Moncada Energy, Porto Empedocle pronta a proporre istanza di fallimento

Il Municipio reclama i 2.034.104,88 euro per presunti canoni di locazione non pagati dall'azienda. L'impresa, che si occupa della produzione e commercializzazione di energia rinnovabile, ne chiede invece 13 di milioni

Il Comune di Porto Empedocle batte cassa e pretende - specie dopo la sentenza del tribunale di Agrigento che gli ha dato ragione - 2 milioni di euro dalla Moncada Energy Group. Ma la società ne reclama, nei confronti del Municipio, ben 13 di milioni di euro. Sarà "braccio di ferro", dinanzi la seconda sezione civile della Corte d'appello di Palermo che ha però imposto una sospensione, fra l'ente e l'impresa. L'amministrazione comunale di Porto Empedocle ha, fra l'altro, conferito incarico legale all'avvocato Luigi Troja per proporre istanza di fallimento nei confronti della Moncada Energy group. "La situazione finanziaria della Moncada Energy Group appare già compromessa da un altro elemento straordinario. Senza entrare in merito della vicenda - scrivono dal Municipio - non può infatti prescindersi dalla circostanza che Moncada in data 24 luglio 2021 è stata destinata di un ingente sequestro preventivo di somme per complessivi 6.464.129,32 euro da parte della Procura della Repubblica di Agrigento".

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Il Comune di Porto Empedocle reclama i 2.034.104,88 euro per presunti canoni di locazione non pagati dall'azienda. L'ente ha incaricato sempre l'avvocato Troja per la costituzione in appello ed esecuzione forzata per il recupero di queste somme a seguito sentenza del tribunale di Agrigento. Tribunale che ha anche disposto la risoluzione del contratto e dunque la restituzione dei luoghi. La Moncada Energy avrebbe fatto sapere - secondo quanto emerge dalla documentazione del Municipio - "di non essere nelle condizioni di disporre di una siffatta liquidità a pronta cassa, della somma precettata di 2.034.104,88 euro". La Moncada Energy fra l'altro chiede al Comune il pagamento di 13 milioni per i danni che avrebbe avuto a causa degli inadempimenti contrattuali dell'ente. Sostiene l'impresa, infatti, che il Municipio avrebbe consegnato loro un'area diversa rispetto a quella concordata in contratto e che l'azienda è stata costretta a ristrutturare alcuni dei fabbricati, a demolirne e ricostruire ex novo altri e che alcuni capannoni non aveva l'agibilità. Il che ha impedito all'impresa di realizzare gli obiettivi industriali. La Moncada sarebbe quindi disponibile - stando sempre a quanto emerge - a restituire i fabbricati, ma non l'area perché sull'area ha pagato i canoni di concessione.

La giunta comunale di Porto Empedocle ritenendo che "sussistano i presupposti previsti dalla legge fallimentare per avanzare istanza di fallimento nei confronti della società, atteso - scrivono - lo stato di insolvenza che dall’istanza di inibitoria del tribunale" ha affidato l'incarico all'avvocato Luigi Troja per promuovere istanza di fallimento. 

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