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Marcella Sciascia

Marcella Sciascia

Giunta chiede onorificenza al merito civile per Marcella Sciascia

Il sindaco: "Durante le faticose settimane di marzo e aprile, nonostante l’acuirsi dell’impietoso male, restava al suo posto di lavoro, garantendo in tal modo, ad oltre 1800 persone, di ricevere i buoni spesa"

La Giunta ha deliberato. Chiede – al prefetto Maria Rita Cocciufa – una onorificenza della Repubblica italiana al merito civile per Marcella Sciascia, unica assistente sociale del Comune di Porto Empedocle, recentemente scomparsa.

"Soprattutto nel periodo di piena emergenza Covid, instancabilmente affrontava la pandemia occupandosi del gravoso compito burocratico di valutare le richieste di assegnazione dei buoni spesa nel rispetto dei criteri di legalità e trasparenza, nonché collaborava con il centro operativo comunale di Protezione civile, fornendo informazioni sugli operatori di volontariato sanitario e di solidarietà sociale – ha scritto il sindaco Ida Carmina - . Durante le faticose settimane di marzo e aprile, nonostante l’acuirsi dell’impietoso male alla colonna vertebrale, restava al suo posto di lavoro, garantendo in tal modo, ad oltre 1800 persone, di ricevere i buoni spesa previsti dai provvedimenti del governo nazionale e alleviando le sofferenze di nuclei familiari in stato di indigenza e incapaci di auto sostentamento. Solo ad emergenza superata accettava di sottoporsi ad accertamenti medici”.

Le ricompense al merito civile sono concesse per gratificare le persone, gli enti e i corpi che si siano prodigati nel tentativo di alleviare le altrui sofferenze o nel soccorrere chi si trovi in stato di bisogno. Le onorificenze attestano pubblicamente le benemerenze acquisite per meriti personali e sono conferite con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’Interno per le sole ricompense al valore e al merito civile. Per la scomparsa assistente sociale, il sindaco ha scritto al prefetto: “Le caratteristiche umane che affiancavano capacità professionali uniche erano sempre state la dolcezza, l’umiltà, l’altruismo. Aveva quindi un modo straordinario di operare che la portavano a poter dialogare ed interagire in contesti sociali spesso drammatici e pieni di tensione riuscendo a risolvere situazioni di profondo disagio”. 

Uno degli ultimi atti firmato dalla Giunta, su proposta dell'assessore revocato Calogero Conigliaro, è stata proprio l’onorificenza al merito civile per Marcella Sciascia. “Ha lavorato al mio fianco per dare 1.800 buoni spesa durante la prima fase emergenziale della pandemia e prima ancora – ha detto Conigliaro – ho fatto arrivare altri 300 interventi d’assistenza con Telefono aiuto”.

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