Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Cade in piscina e non respira più: salvato in extremis bambino di 3 anni

Durante il trasferimento verso l'ospedale "San Giovanni di Dio", le manovre di cardiorianimazione e disostruzione dei soccorritori del Gise compiono il miracolo: il piccino torna a respirare autonomamente 

(foto archivio)

Cade all'interno della piscina e, inevitabilmente: trattandosi di un bambino di appena tre anni, beve acqua. La mamma lo soccorre immediatamente e lo tira fuori dall'acqua, ma il piccolo è incosciente e cianotico. La donna prova, ripetutamente e disperatamente, a rianimarlo, mentre il padre del bambino chiama il 118. Al Villaggio Bellavista di Porto Empedocle, in appena 8 minuti, giungono - in codice "rosso" - i soccorritori del Gise-eccedenza 118 che strappano il piccolo dalle braccia della madre e iniziano le procedure di disostruzione e cardiorianimazione. 

Il piccolo, assieme alla mamma, viene caricato sull'ambulanza che avvia il trasferimento verso il pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento. Momenti concitati, di panico puro. Arriva anche una ambulanza medicalizzata che era stata richiesta a supporto. Durante il trasferimento verso l'ospedale di Agrigento, le manovre di cardiorianimazione e disostruzione compiono il miracolo: il bambino torna a respirare autonomamente. 

Adesso, il piccino è in ospedale. Ma è ormai, per fortuna, fuori pericolo. La professionalità e la determinazione dei soccorritori del Gise è stata fondamentale per salvare la vita ad un piccino di appena tre anni.     

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