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Bimbo in shock anafilattico rischia di morire, salvato in extremis in guardia medica

I genitori si sono allarmati nel vedere delle strane reazioni cutanee al viso e un improvviso gonfiore in diverse parti del corpo. Durante il tragitto verso il punto sanitario, il piccolo ha iniziato ad avere anche problemi respiratori 

Salvato appena in tempo. Soccorso, e in maniera efficace, quando il piccino iniziava ad avere dei seri problemi respiratori. S'è sfiorata la tragedia, nelle scorse sere, a Porto Empedocle. A salvare il bimbo - la cui vita è stata messa a rischio da uno shock anafilattico - è stato il sanitario in servizio alla guardia medica della città marinara: Margherita Schillaci. 

Non appena i genitori si sono accorti che il bambino aveva delle strane reazioni cutanee al viso e un improvviso gonfiore in diverse parti del corpo - erano le ore 20 di martedì scorso -  si sono, naturalmente, affrettati a portarlo alla guardia medica di Porto Empedocle. Ed è proprio durante il tragitto, durato pochi minuti, che il bimbo ha iniziato ad avere problemi respiratori. 

Il medico di turno, Margherita Schillaci, ha subito fatto il possibile: ha somministrato dei farmaci ed ha richiesto l'intervento del 118. Quando i soccorsi della postazione Alfa 16 di Porto Empedocle sono giunti in guardia medica e hanno preso in carico il piccino, l'emergenza era però rientrata: il bambino - che è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento - era fuori pericolo. 

I genitori del bambino, consapevoli del fatto che il loro piccino ha rischiato grosso e che s'è sfiorata la tragedia, hanno manifestato "gratitudine a questi angeli che hanno ridato la vita al piccolo".  

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