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(foto archivio)

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Balconi pericolanti, il Comune ordina all'Iacp di mettere in sicurezza

Il sindaco: "Entro 15 giorni si dovrà procedere alla rimozione delle parti a rischio e all’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e consolidamento"

Accade anche in estate. E non soltanto d’inverno quando a causa del vento e delle forti piogge, i distacchi di calcinacci sono assai più frequente. E accade anche che il Comune ordini la messa in sicurezza di uno stabile, non ad un privato. Ma all’istituto autonomo case popolari. In piazza Vittorio Pozzo, a Porto Empedocle, c’è un immobile – dell’Iacp appunto – che ha bisogno, e anche urgentemente, d’essere messo in sicurezza. A preoccupare il sindaco Ida Carmina, che ha firmato l’ordinanza di messa in sicurezza, sono i balconi. E c’è bisogno di procedere “alla rimozione delle parti pericolanti e all’esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e consolidamento, anche dal punto di vista statico, nonché – scrive l’amministratore empedoclino - di ogni altra opera ritenuta necessaria a salvaguardia della pubblica e privata incolumità”. Il primo cittadino, come sempre avviene in casi del genere, è stato categorico: “I lavori dovranno avere inizio immediato e comunque entro e non oltre 15 giorni dalla notifica dell’ordinanza sindacale”.

“L’eventuale inottemperanza all’ordinanza comporterà la comunicazione dell’inadempienza all’autorità giudiziaria – ha proseguito, nel provvedimento, il sindaco Ida Carmina - . Gli eventuali danni a persone e cose, derivanti dal mancato rispetto del provvedimento, saranno a carico dei destinatari dell’ordinanza che ne risponderanno in solido in via civile, penale ed amministrativa”.

Il sindaco ha disposto inoltre che “fino all’ultimazione dei lavori, i proprietari dovranno garantire la sicurezza delle aree interessate dalla caduta di calcinacci, attraverso l’interdizione del passaggio della zona sottostante, mediante idonea transennatura, adeguatamente segnalata”. E’ poi scontato, ma è stato precisato anche in questo caso, che i “lavori di messa in sicurezza dell’edificio dovranno essere eseguiti sotto la direzione di un tecnico abilitato. A completamento degli interventi, i proprietari dovranno – scrive il sindaco di Porto Empedocle - presentare adeguata relazione tecnico descrittiva dalla quale si dovrà evincere che i lavori sono stati realizzati a perfetta regola d’arte e che non vi è più pericolo per la pubblica e privata incolumità. Vanno prodotti, infine, gli appositi formulari sull’avvenuto conferimento in discarica del materiale proveniente dalle demolizioni”. Adesso, entro i termini indicati dal primo cittadino, spetterà all’Istituto autonomo case popolari di Agrigento intervenire e ripristinare la sicurezza. 

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