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Il Municipio punta a creare un sistema di videosorveglianza

Il Municipio punta a creare un sistema di videosorveglianza

"Sì" al progetto di videosorveglianza, Comune a "caccia" di finanziamenti

L'amministrazione si è impegnata a sostenere la spesa di 24.592,03 quale quota di compartecipazione

Il progetto definitivo da 153.700,18 euro – di cui 129.108,15 euro come quota di finanziamento ministeriale richiesta e 24.592,03 a carico dell’amministrazione comunale – è stato approvato dalla Giunta. Il Comune di Porto Empedocle, con a capo il sindaco Ida Carmina, parteciperà al bando del ministero dell’Interno per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza che costituisca strumento di prevenzione, controllo e deterrenza. Si tratta, per l’ente, di una opportunità da non perdere, anche perché rientra in uno dei punti programmatici dell’attuale amministrazione.

“Il bisogno di sicurezza da parte dei cittadini del Comune di Porto Empedocle è un’esigenza diffusa e sentita, - è stato evidenziato dall’Esecutivo - la sicurezza percepita da parte dei cittadini contribuisce a garantire lo sviluppo del territorio comunale e l’amministrazione ritiene che la sicurezza e la vivibilità del territorio comunale costituiscano un’area prioritaria della propria azione amministrativa”. L’obiettivo è quello di avviare azioni concrete per potenziare la prevenzione, il controllo e la vigilanza del territorio comunale; rafforzare la prevenzione di atti di criminalità e di devianza urbana; favorire l’implementazione di un sistema integrato di sicurezza.

L’amministrazione ha provveduto, il 29 giugno del 2018, a sottoscrivere i “patti” con la Prefettura che individuano come obiettivo prioritario la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria e, di fatto, dunque, intende realizzare un sistema di videosorveglianza per la tutela della sicurezza civica. “In bilancio verranno iscritte le somme occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare – si è già impegnato l’Esecutivo - fino ad un massimo di 5 anni dalla data di ultimazione degli interventi”. 

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