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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Tribunale / Porto Empedocle

Chiude l'attività e fa sparire il frigo, il giudice lo assolve: "Fatto tenue"

Imprenditore era finito a processo per appropriazione indebita, la difesa: "E' stato restituito in ritardo"

Assoluzione per tenuità del fatto: il giudice monocratico Enzo Ricotta ha prosciolto il barista Angelo Castelli, 56 anni, di Porto Empedocle, finito a processo per l'accusa di appropriazione indebita.

Castelli, in qualità di rappresentante della ditta "Caffetteria Keope", si sarebbe appropriato di un frigo vetrina di cui ne aveva la disponibilità avendo stipulato un contratto di locazione con la Sibeg Srl, società di Catania che noleggia queste attrezzature e che, in seguito alla chiusura dell'attività, ne aveva chiesto la restituzione.

Dalle denunce della società etnea ne era scaturito il processo. Il pubblico ministero Alfonsa Fiore, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna a un anno e 8 mesi di reclusione e una multa di 2500 euro. La difesa, affidata all'avvocato Fabio Inglima Modica, aveva chiesto l'assoluzione per tenuità del fatto in considerazione del fatto "che il frigo era stato restituito in perfette condizioni e che il valore non era stato quantificato. Il ritardo della restituzione - aveva aggiunto - era dipeso dal fatto che la caffetteria era stata chiusa e tutte le comunicazioni per la restituzione venivano fatte all'indirizzo del bar ove nessuno poteva ricevere le lettere".

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