Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Anfore e reperti come soprammobili in casa di un operaio: denunciato 53enne

A fare la scoperta, durante una perquisizione mirata – che rientrava in un’attività investigativa già avviata – sono stati i carabinieri

I reperti sequestrati dai carabinieri di Porto Empedocle

Tre anfore, un “fondo” di ancora e altri frammenti archeologici sono stati trovati, in bella mostra, quasi come se fossero pezzi d’arredo, nell’abitazione di un operaio di 53 anni. A fare la scoperta, durante una perquisizione mirata – che rientrava in un’attività investigativa già avviata – sono stati i carabinieri della stazione di Porto Empedocle, coordinati dal comando compagnia di Agrigento. I militari dell’Arma quando si sono ritrovati davanti quei reperti non riuscivano a credere ai loro occhi. L’operaio empedoclino cinquantatreenne è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica.

L’ipotesi di reato contestata è: detenzione di materiale archeologico. Il possesso di reperti è, del resto, ritenuto lecito solo in presenza di documenti o altri titoli che ne attestino il regolare acquisto o lascito ereditario, oppure di consegna da parte dello Stato quale quota parte del premio di rinvenimento. E l’empedoclino non aveva né documenti, né altro. I reperti sono stati, naturalmente, subito posti sotto sequestro e adesso verranno analizzati dagli specialisti per inquadrarne l’epoca.

Da dove, e come, siano arrivati nell’abitazione dell’empedoclino – ieri – non risultava essere affatto chiaro. I carabinieri stanno, inevitabilmente, provando a tracciare la strada che potrebbero aver seguito. Non è escluso – ma è tutto da verificare – che possano essere stati rinvenuti da tempo.

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