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Domenica, 23 Giugno 2024
Tribunale / Porto Empedocle

"Usava anfore antiche del primo secolo dopo Cristo per le piante condominiali": assolto 57enne

L'uomo era accusato di essersi impossessato di beni archeologici appartenenti allo Stato, la difesa: "Non era a conoscenza del valore, gli erano state donate dal padre"

I carabinieri gli perquisiscono la casa per cercare droga e trovano delle anfore antiche che utilizzava per tenere le piante nel vano condominiale. Il giudice monocratico Nicoletta Sciarratta, tuttavia, lo assolve ritenendo probabilmente che fosse inconsapevole del valore archeologico dei vasi.

La sentenza è stata emessa nei confronti di Giacomino Gazzitano, 57 anni, di Porto Empedocle, peraltro coinvolto più di recente nell'operazione "Fish and drug" su un vasto giro di droga nell'Agrigentino. 

La denuncia nei suoi confronti era scattata il 22 novembre del 2020. Durante il controllo finalizzato alla ricerca di droga i militari hanno scoperto tre anfore antiche parzialmente integre, tre colli e un fondo di anfora da ritenersi appartenenti allo Stato in quanto beni culturali.

I difensori, gli avvocati Davide Casà e Giorgia Parisi, hanno sostenuto che Gazzitano fosse del tutto inconsapevole del valore e, soprattutto, le avesse ricevute dal padre, quindi non sarebbe stato lui l'autore dell'impossessamento. 

Lo stesso pubblico ministero aveva concluso chiedendo l'assoluzione per non avere commesso il fatto. 

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