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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Polo universitario: Mifsud: "Tanti i traguardi raggiunti"

Tracciato il conto consuntivo delle attività svolte nel corso del 2011

Nel corso del 2011 il Polo universitario della Provincia di Agrigento ha “consolidato” il proprio ruolo di “interlocutore” privilegiato delle maggiori e più prestigiose università dei Paesi del Mediterraneo e di numerosi Paesi europei divenendone anche un punto di riferimento per le proprie iniziative accademiche.

Ne sono esempi concreti i progetti transfrontalieri di collaborazione didattica portati a conclusione sull’asse Italia – Malta e sulla direttrice Italia - Tunisia; le attive collaborazioni con l’Osservatorio del Mediterraneo che ha reso possibile periodici scambi culturali con operatori universitari dei paesi Europei e del bacino del Mediterraneo; la collaborazione con il prestigioso istituto “Cervantes” di Madrid; la realizzazione del progetto Sicilia – Russia, che ha consentito agli operatori del mondo accademico di oltre cortina di avvicinarsi alla formazione culturale del mondo classico ed occidentale;l’attivazione di corsi di lingue spagnola ed  inglese finalizzati a favorire la crescita di una cultura transnazionale.

“Si tratta soltanto di alcune delle cose che abbiamo fatto per cercare di far consolidare la nostra dimensione europea ed internazionale 
- dice il presidente del Polo Universitario di Agrigento Joseph Mifsud -  che la struttura universitaria della Valle dei Templi si è saputa conquistare nello scacchiere accademico internazionale”.

Per potere meglio raggiungere questi obiettivi  il Polo ha  anche pensato di  istituire “il premio per la cultura e la Pace tra i Popoli”, di potenziare il servizio di laboratorio delle lingue straniere attraverso la selezione di personale professionalmente altamente qualificato e di stimolare gli scambi culturali internazionali anche tra studenti, attraverso la stipula di convenzioni con le organizzazioni internazionali studentesche che operano in tutti i Paesi Europei, tra le quali l'Aegee, nonchè la collaborazione avviata con la Fondazione “Zefiro”.

Molto proficua è stata anche l’attività posta in essere con riguardo all’attivazione di Master e di percorsi formativi post universitari: come il Master in “ Medicina dei disastri ed emergenze umanitarie” avviato in collaborazione con l’Università degli studi di Catania; il Master in “Heritage and Tourism” in collaborazione con le Università di Bari e Palermo, o il master in “nanotecnologie” avviato in collaborazione con l’Università di Palermo; l’attivazione dei progetti di formazione internazionale “Sibit” ed “Archeomed” promossi in collaborazione con partner universitari dei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, finalizzati a far meglio conoscere e promuovere aspetti culturali dei rispettivi Paesi, in armonia con le risorse del territorio.

Nonostante il Polo universitario di Agrigento non annoveri più un corso di laurea specifico,molta attenzione è stato dedicato anche al settore Medico e paramedico, con l’attivazione di  corsi di formazione per i dirigenti di strutture complesse di Aziende Sanitarie  ed i corsi per il conseguimento del titolo di Operatore Socio Sanitario.

Non sono mancate anche prestigiose collaborazioni offerte da università “storiche” che hanno suggellato l’alta qualificazione ormai raggiunta dal Polo di Agrigento: come il master in “Business administration ed europrogettazione” avviato in collaborazione con la Confindustria, l’Università Luiss di Roma, che ha offerto l’opportunità a numerosi giovani di confrontarsi con le nuove frontiere della gestione aziendale e della progettazione con fondi comunitari.

“Nel corso del 2011 abbiamo anche gettato le basi per una serie di interventi strutturali ed organizzativi che ci consentiranno di essere maggiormente incisivi ed ancora più dinamici sul territorio nel prossimo futuro – dice il presidente del Polo Universitario Joseph Mifsud – come il completamento della nuova sede universitaria di via Atena, ubicata in locali centralissimo e nel cuore del centro storico, perché vogliamo che la città “viva” l’Università; l’elaborazione dei progetti di massima per l’attivazione di corsi universitari in ingegneria civile; il riassetto organizzativo e normativo interno e dello stato del personale del Polo”.

Un consuntivo ricco di traguardi, ai quali si aggiunge il recente “riconoscimento” dovuto al processo di internazionalizzazione e all'aumento del numero degli iscritti,che la Regione Siciliana ha voluto tributare al Polo Universitario, incrementando (rispetto allo scorso anno)  il contributo annualmente concesso per la gestione dei proprio corsi di laurea e che concretamente ha fatto si che all’Università agrigentina venisse attribuito circa un terzo dei circa 4 milioni e mezzo di euro che complessivamente la Regione ha erogato ai consorzi universitari dell’Isola.

“I nostri programmi, nell’immediatezza, devono tenere in considerazione anche il particolare momento che sta attraversando il Paese: riteniamo quindi prioritario il consolidamento dei corsi di laurea in atto esistenti – conclude il presidente Mifsud – il potenziamento della ricerca scientifica, ed il potenziamento dei servizi al territorio”.

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