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Sabato, 13 Agosto 2022
Cronaca

Morto durante un conflitto a fuoco, la polizia ricorda il maresciallo Domenico Anghelone

Alla sobria cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche il questore Maurizio Auriemma ed il prefetto Dario Caputo

Questa mattina la polizia di Stato ha ricordato il maresciallo del corpo delle guardie di polizia,  Domenico Anghelone, medaglia d’Argento al Valor Militare. L'uomo è stato ucciso il 27 novembre 1944 a Sambuca di Sicilia durante un conflitto a fuoco con alcuni malviventi.

La cerimonia, riservata esclusivamente agli appartenenti alla polizia di Stato che hanno voluto ricordare “in famiglia” il loro caduto, si è articolata in due momenti altamente significativi. Il primo, al  complesso strutturale della polizia di via Crispi dove il questore Maurizio Auriemma ed il prefetto Dario Caputo hanno deposto un omaggio floreale sul cippo che ricorda il Maresciallo caduto .

La polizia ricorda Domenico Anghelone

“Comandante di nucleo di agenti di polizia di ufficio iterprovinciale  con indomito coraggio e sprezzo del pericolo durante  perquisizioni  domiciliari, dopo aver provveduto all’arresto di un pericoloso bandito, entrò in una abitazione dove sapeva trovarsi tre banditi, affrontando per primo uno di essi, armato di pistola, che lo freddò. Nobile esempio del dovere e di alto spirito di sacrificio. Sambuca di Sicilia (Agrigento) 27 novembre 1944”. Il secondo momento si è tenuto presso la parrocchia “Madonna delle Grazie” di via Demetra dove  si è tenuta una messa in suffraggio del maresciallo, officiata dal cappellano della Polizia di Stato, don Antonio Lalicata. Alla cerimonia, oltre al prefetto della provincia di Agrigento, erano presenti dirigenti e Funzionari della Questura e dei commissariati di polizia, rappresentanze del personale dipendente, il presidente ed una delegazione della sezione di Agrigento dell’associazione nazionale della polizia di Stato, con relativo Labaro, nonché delegazioni delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno.

Oggi è anche il giorno in cui la la polizia piange un caro collega, Giuseppe Cumbo, assistente capo prematuramente scomparso nella giornata di ieri, vinto da una terribile malattia. Il questore, i funzionari e tutti i colleghi della Questura, dei commissariati delle specialità della Polizia  della provincia lo hanno voluto ricordare con immenso affetto, dedicandogli un commosso ricordo ed un sentito momento di preghiera.

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